Caso Verzeni: Ruocco torna in caserma per la seconda volta
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Redazione Interno
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Sergio Ruocco, fidanzato di Sharon Verzeni, la 33enne uccisa a coltellate in strada a Terno d'Isola oltre tre settimane fa, è tornato oggi per la seconda volta in caserma. Accompagnato da una persona che inizialmente si pensava potesse essere il suo legale, Ruocco ha partecipato a formalità connesse agli atti di polizia giudiziaria in corso.
La testimonianza oculare
Una testimone oculare, una donna di 59 anni, ha raccontato di aver visto Sharon Verzeni morire. La donna, che ha assistito all'agonia della vittima dal suo balcone al secondo piano di un palazzo che si affaccia su via Castegnate, ha già fornito la sua testimonianza ai carabinieri. Ha descritto come Sharon abbia cercato disperatamente aiuto, suonando anche al campanello di una villetta prima di cedere e cadere all'indietro.
Il tentativo di soccorso
Il primo a disperarsi per la morte di Sharon Verzeni è stato un carabiniere della compagnia di Zogno, che ha cercato di salvarle la vita prima dell'arrivo dell'ambulanza. Nonostante i suoi sforzi, Sharon è deceduta e il carabiniere, disperato, ha sbattuto i pugni sul cofano dell'auto quando ha ricevuto la notizia della sua morte dall'ospedale.
Indagini in corso
Le indagini sull'omicidio di Sharon Verzeni continuano. Sono state sentite oltre cento persone, tra famigliari, colleghi di lavoro e vicini di casa. Durante questi colloqui sono emersi dubbi sul rapporto tra Sharon e Ruocco, con indizi che suggeriscono possibili crepe nella loro relazione. Questi spunti sono stati ritenuti meritevoli di approfondimento e sono stati supportati da una prima analisi del cellulare della vittima.




