Ucraina, offensiva nel Kursk, battaglione nordcoreano annientato

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre il conto alla rovescia per l'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca procede inesorabile, la tensione sul fronte ucraino-russo torna a salire. Nonostante l'inverno, la linea di fuoco si riaccende nella regione russa di Kursk, al confine con l'Ucraina, che gli ucraini avevano parzialmente occupato in agosto. I movimenti di ieri mattina, sebbene di portata inferiore rispetto a quelli estivi, hanno comunque segnato un punto di svolta significativo.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che l'esercito russo ha perso un intero battaglione di soldati nordcoreani di fanteria e paracadutisti russi nei combattimenti in corso nella regione di Kursk. Secondo il rapporto ricevuto dal suo esercito, circa 11mila soldati nordcoreani sono stati inviati in Russia, con segnali di un ulteriore dispiegamento di truppe di Pyongyang al fianco dei militari russi.

Il terreno gelato ha favorito l'avanzata dei corazzati ucraini nell'area di Kursk, dove sei brigate hanno sfondato in più punti. La Difesa russa ha dichiarato di aver già respinto il tentativo, evidenziando l'eliminazione di un missile, tre veicoli di fanteria, quattro carri armati e oltre 300 soldati di Kiev.

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in visita in Corea del Sud, ha sottolineato l'importanza di questa mossa di Kiev per i negoziati futuri.

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