Il Friuli Venezia Giulia varà la finanziaria record da 6,5 miliardi, con un pilastro nella sanità

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nelle prime ore del 13 dicembre, dopo una lunga seduta notturna, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha dato il via libera definitivo alla legge di Stabilità per il 2026. L’approvazione, giunta al termine di quattro giorni di discussioni in Aula, è maturata con 28 voti favorevoli da parte della maggioranza di centrodestra, mentre le opposizioni hanno espresso 18 pareri contrari; unico astenuto è stato il consigliere Marko Pisani. L’intera manovra, che si attesta su una dotazione complessiva di 6,5 miliardi di euro, segna un incremento di circa 300 milioni – pari a un +4,8% – rispetto all’esercizio precedente, il quale a sua volta aveva già superato la prima soglia di 5,7 miliardi fissata all’inizio della legislatura. Una crescita costante, dunque, che delinea una finanziaria dalla portata senza precedenti per la regione.

Il cuore della spesa: salute e politiche sociali

La caratteristica principale della manovra, come sottolineato dall’assessore alle Finanze Barbara Zilli, è quella di orientare le risorse verso investimenti, innovazione e competitività, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la qualità della vita. In questa cornice, il comparto che assorbe la fetta più consistente del bilancio – ben il 57% delle risorse totali – è quello che raggruppa Salute, Politiche sociali e Disabilità. A questo capitolo di spesa sono destinati 3,72 miliardi di euro, una somma ingente che conferma la centralità del welfare regionale e risponde a esigenze strutturali, dalla gestione ordinaria dei servizi sanitari al supporto alle fasce più vulnerabili della popolazione.

La strategia contro l’inverno demografico

Oltre al sostegno al sistema sanitario, un tratto distintivo della finanziaria è l’impiego di misure concrete per contrastare il calo delle nascite, un fenomeno che, pur non essendo esclusivo della regione, viene affrontato con un approccio pragmatico e non ideologico sin dall’insediamento dell’attuale governo regionale. La manovra prevede infatti una serie di provvedimenti a supporto delle giovani mamme e delle famiglie, tra i quali spicca l’introduzione di asili nido gratuiti per chi ha figli. Si tratta di interventi che, nel loro insieme, mirano a creare un ambiente favorevole alla genitorialità e a invertire una tendenza demografica negativa, senza però alcuna pretesa di risolvere in tempi brevi una questione complessa e radicata.

Le priorità e il quadro generale

Il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, insieme agli assessori competenti, ha ribadito come la manovra sia finalizzata a “portare il Friuli verso la crescita”, concentrandosi sui settori strategici. Oltre alle voci principali sulla sanità e sulla famiglia, la finanziaria prevede anche stanziamenti dedicati al ristoro per i danni causati dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio, un capitolo di spesa che risponde a un’emergenza concreta. La regione, insomma, attraverso questa legge di bilancio, cerca di coniugare la gestione dell’ordinario – con il potenziamento dei servizi essenziali – con interventi specifici volti a stimolare la natalità e a riparare i danni di calamità recenti, delineando un piano d’azione articolato che ha nel volume di risorse il suo elemento più evidente.

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