Bentley posticipa l'elettrico al 2035: il SUV elettrico arriva nel 2027, ma i motori a benzina restano
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Redazione Economia
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Bentley frena sulla transizione elettrica. Il marchio di lusso britannico conferma il lancio del suo primo SUV elettrico per il 2027, ma annuncia un decisivo cambio di strategia: i motori a benzina rimarranno in produzione fino al 2035, rinviando di cinque anni l'obiettivo di una gamma completamente elettrificata.
Il nuovo SUV elettrico Bentley
Bentley si prepara a lanciare quello che definisce "il primo SUV urbano di lusso al mondo". Il modello, che potrebbe chiamarsi Mayon, avrà la sua presentazione nel 2026, con le vendite che inizieranno l'anno successivo. Il veicolo sarà basato sulla piattaforma tecnologica condivisa con il nuovo Porsche Macan elettrico e l'Audi Q6 e-tron, segnando l'ingresso del brand nel segmento dei SUV compatti e nella mobilità a zero emissioni.
Perché Bentley ha posticipato l'addio alla benzina
La decisione di posticipare l'elettrificazione totale al 2035 non è dettata da problemi tecnologici, ma da una precisa analisi di mercato. La clientela facoltosa di Bentley continua a mostrare una forte preferenza per i tradizionali motori a combustione, cuore dell'identità del marchio. Questo approccio più cauto, già adottato da altri brand del gruppo Volkswagen, è una risposta pragmatica alle esigenze di un mercato di lusso che evolve a ritmi diversi.
Un futuro ibrido per il marchio di Crewe
Il futuro di Bentley sarà quindi ibrido. Il SUV elettrico avrà il compito di attrarre nuovi clienti, più giovani e urbani, senza sostituire bruscamente l'eredità termica. La stessa Bentley ha sottolineato come per la sua clientela, che per gli spostamenti lunghi utilizza spesso l'aereo privato, i criteri di scelta siano legati all'esclusività e all'esperienza di guida, andando ben oltre la semplice assenza di emissioni.




