ReArmEurope, Schlein: «Non lasciare indietro le questioni sociali». Gentiloni: «Il piano non va ostacolato»
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Redazione Interno
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Il dibattito interno al Partito Democratico sulla Difesa europea si è acceso ulteriormente durante il convegno Rigenerazione democratica, organizzato da Paola De Micheli, dove sono intervenuti alcuni dei big del partito. Elly Schlein, segretaria del Pd, ha ribadito la necessità di un nuovo Next Generation Eu, sottolineando che l’Europa si è sempre costruita attraverso le crisi, citando Jean Bonnet: «L’Europa si sarebbe forgiata nelle sue crisi e sarebbe stata la somma delle risposte a quelle crisi». Schlein ha poi aggiunto che è fondamentale superare il principio dell’unanimità, paragonandolo a un condominio incapace di funzionare se ogni decisione richiede l’accordo di tutti. «Chiediamo un grande piano di investimenti per l’autonomia strategica europea, che tenga insieme tutte le priorità», ha dichiarato, cercando di ricompattare il partito dopo i tumulti degli scorsi giorni.
Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia, ha invece espresso una posizione più cauta, sostenendo che il piano ReArmEurope non deve essere ostacolato. «Il riarmo europeo è una necessità, ma non può prescindere da una visione comune», ha affermato, senza entrare nel merito delle divisioni interne al Pd. La questione, infatti, ha messo in luce una frattura profonda nel partito, emersa anche durante il recente voto in Europa, che ha visto il Pd diviso sulla destinazione di 800 miliardi per la difesa. Alcuni, come Schlein, hanno criticato l’assenza di un progetto condiviso, definendola un’operazione di «keynesianesimo militare» piuttosto che una strategia di sicurezza comune.
Sharon Carminelli, segretaria del Pd di Tolfa e consigliera comunale di opposizione, è intervenuta a sostegno di Schlein, denunciando un «ennesimo tentativo di delegittimare la segretaria». Carminelli ha sottolineato come Schlein abbia cercato di mediare su una questione complessa, optando per l’astensione nel voto europeo, pur essendo contraria alla proposta. «Le solite correnti non perdonano chi cerca una via di mediazione», ha scritto, evidenziando le difficoltà di chi prova a tenere insieme posizioni divergenti all’interno del partito.
Intanto, Schlein ha cercato di ricucire le ferite aperte dalla recente crisi, definendo quella di Piazza del Popolo una «giornata straordinaria», durante la quale ha ricevuto un’ondata di affetto inaspettata. «L’idea di Ventotene è più viva che mai», ha dichiarato, riferendosi al manifesto che ispirò la nascita dell’Europa unita. Un messaggio che sembra voler riportare l’attenzione sui valori fondanti del progetto europeo, senza trascurare le questioni sociali, spesso messe in secondo piano nei dibattiti sulla difesa e la sicurezza.
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