La maturità bis è finita: riflessioni sulla formazione delle nuove generazioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La maturità bis è finalmente terminata. Il caso straordinario della classe V A del liceo linguistico “Galilei” di Spadafora che ha dovuto rifare l’esame orale ha fatto il giro dell'Italia. Tutti conoscono alcuni dettagli: la chat con gli argomenti d'inizio esame, una docente che rischia un provvedimento disciplinare, il ricorso della famiglia di una studentessa che si è ritenuta danneggiata e le emozioni di alcuni dei ragazzi coinvolti.

Il caso del "Galilei" di Spadafora, seppur un "non caso", è diventato un paradigma. Come era prevedibile, non si può chiedere a una commissione d'esame di prodursi in un sostanziale harakiri. Ora che la sabbia si è adagiata sul fondo di un bicchiere agitato da acque limacciose, alimentate anche dai flussi di sentina che sgorgano dai social, è legittimo avanzare alcune riflessioni.

Undici studenti del liceo linguistico Galileo Galilei di Spadafora, in provincia di Messina, hanno vissuto una seconda "notte prima degli esami" dopo che il loro diploma, ottenuto in estate, è stato ritenuto nullo a causa del ricorso di una studentessa. Questa giovane, insoddisfatta del voto ottenuto alla Maturità, ha denunciato una irregolarità tale da porta l'ufficio scolastico regionale a chiedere la ripetizione dell'ultima prova, per l'appunto quella orale, senza la quale gli studenti non si sarebbero potuti reputare maturati.

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