Lulù Selassié condannata per stalking, la sorella parla di solitudine e abbandono

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Clarissa Selassié, sorella di Lulù, ha rotto il silenzio durante la trasmissione Boom condotta da Alfonso Signorini, descrivendo i mesi trascorsi come un periodo di isolamento per tutta la famiglia. «Non voglio entrare nel merito della vicenda giudiziaria», ha precisato, «ma è innegabile che siano stati mesi duri, non solo per lei, ma anche per me e Jessica». Le tre sorelle, trasferitesi a Milano in cerca di nuove opportunità, si sono ritrovate sole dopo che colleghi e amici hanno interrotto ogni contatto. «Ci siamo sentite trattate a pesci in faccia», ha aggiunto, senza approfondire ulteriormente.

Intanto, Manuel Bortuzzo, l’ex fidanzato di Lulù e atleta paralimpico, ha espresso sollievo dopo la condanna a un anno e otto mesi con la sospensione condizionale della pena inflitta alla donna per stalking. I due si erano conosciuti durante Il Grande Fratello nel 2022, ma la fine della relazione aveva scatenato in Lulù un comportamento ossessivo, fatto di messaggi insistenti, pedinamenti e infine aggressioni. «Da lei ho ricevuto schiaffi, minacce di morte e persino ricatti psicologici legati al suicidio», ha raccontato Bortuzzo a Il Giornale. Eppure, dopo la denuncia, è stato lui a sentirsi additato come il colpevole. «Sembrava che io fossi il cattivo della situazione», ha spiegato, sottolineando l’amarezza di una dinamica che spesso ribalta i ruoli tra vittima e accusato.

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