Andrea Beretta collabora con la giustizia
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Redazione Interno
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Milano – Luci a San Siro, o meglio, sul secondo anello verde dello stadio. Andrea Beretta, ex capo del tifo organizzato interista, ha deciso di collaborare con la giustizia, rivelando dettagli su trent'anni di attività della Curva Nord. La sua scelta ha scatenato reazioni forti, come dimostra lo striscione apparso fuori dallo stadio, firmato dal nuovo direttivo della curva: "La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità".
Beretta, che ha guidato il tifo nerazzurro per decenni, ha iniziato a raccontare le dinamiche sotterranee che hanno caratterizzato il Meazza, culminate con gli omicidi di Vittorio Boiocchi e Antonio Bellocco. La sua collaborazione con le autorità promette di far luce su traffici illeciti, droga e affari che hanno contaminato l'ambiente del tifo organizzato.
Nel frattempo, i tifosi della Virtus Rosarno, intervistati da Klaus Davi, hanno espresso fiducia nella giustizia riguardo all'omicidio di Antonio Bellocco, avvenuto recentemente. La maggioranza dei sostenitori condanna fermamente l'omicidio, sebbene molti abbiano scelto di non parlare.
La decisione di Beretta di collaborare con la giustizia rappresenta un punto di svolta nelle indagini sui traffici occulti legati al tifo organizzato.




