Djokovic cede ad Alcaraz e analizza il nuovo corso: "Troppo forti, ma io non mollo"
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Redazione Sport
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Novak Djokovic, dopo la sconfitta in semifinale agli US Open contro Carlos Alcaraz, ha tracciato un bilancio schietto della sua stagione, riconoscendo senza mezzi termini il valore dei suoi giovani avversari. "Sfortunatamente avevo finito la benzina dopo il secondo set", ha ammesso il serbo in conferenza stampa, sottolineando come, nonostante un inizio di partita all'insegna della parità, le energie lo abbiano abbandonato nel momento decisivo. Una sensazione, questa, che non è nuova e che ha sperimentato anche nell'incontro con Jannik Sinner a Wimbledon, altro match che ha contribuito a definire un'annata particolare per il numero 7 del ranking Atp.
Il dato statistico, da lui stesso citato, è eloquente e fotografa un cambiamento in atto: in tre dei quattro Major della stagione, la sua corsa si è interrotta in semifinale proprio per mano dello spagnolo e dell'italiano. "Negli Slam contro questi ragazzi ho perso tre semifinali su quattro: sono troppo forti e giocano davvero ad alto livello", ha dichiarato, evidenziando una continuità di rendimento che sta diventando il nuovo standard per arrivare ai vertici. La partita newyorchese, del resto, è stata l'emblema di questa nuova dinamica; sebbene i numeri parziali, arrivati al tie-break del secondo parziale, lo vedessero addirittura in vantaggio per punti vinti, il match sembrava aver già intrapreso una direzione precisa e a lui sfavorevole.
Quella che emerge dalle sue parole non è una resa, bensì una lucida analisi di un ciclo che, seppur dominato da lui per anni, sta vivendo una fase di transizione. Djokovic ha messo in luce la difficoltà oggettiva di reggere il ritmo implacabile imposto da tennisti come Alcaraz e Sinner, specialmente nella durata estenuante del best-of-five sets, dove la loro esuberanza fisica diventa un fattore decisivo. Lui, che ha fatto della resistenza mentale e atletica il suo marchio di fabbrica, si è trovato per una volta nella posizione di chi deve inseguire.




