Salute degli occhi in estate: come proteggerli da sole, cloro e salsedine
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Redazione Salute
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Con l'arrivo della stagione estiva e l'aumento delle temperature, milioni di italiani si riversano al mare, in piscina o semplicemente all'aria aperta per godersi il bel tempo e il meritato relax. Tuttavia, questo cambiamento nelle abitudini quotidiane espone i nostri occhi a una serie di fattori di rischio che, se non adeguatamente considerati, possono trasformare una vacanza in un'esperienza fastidiosa, se non dolorosa.
Secondo gli esperti di Baviera Clinica Oculistica, i disturbi della vista aumentano del 30% durante i mesi estivi, a causa della combinazione di radiazione ultravioletta intensa, riflessi dell'acqua, sabbia, vento, salsedine e contatto con l'acqua clorata delle piscine, tutti elementi che possono alterare la superficie oculare e favorire la comparsa di irritazioni, secchezza, bruciore, lacrimazione e occhi rossi.
Per questo motivo, è fondamentale adottare una serie di buone abitudini per proteggere il bene prezioso della vista, senza lasciarsi ingannare da falsi miti o sottovalutare i rischi di un'esposizione non protetta.
Occhiali da sole: non un vezzo, ma uno scudo fondamentale
Il primo e più importante alleato per la salute oculare in estate è senza dubbio un buon paio di occhiali da sole, che però non vanno considerati come un mero accessorio estetico da sfoggiare sotto l'ombrellone. La loro funzione primaria è quella di proteggere le delicate strutture dell'occhio – cornea, cristallino e retina – dai danni causati dai raggi ultravioletti (UVA e UVB), che possono colpire direttamente l'occhio non solo dal cielo, ma anche attraverso il riflesso dell'acqua e della sabbia, moltiplicando così l'esposizione oculare anche nelle giornate nuvolose.
È fondamentale scegliere occhiali omologati che riportino il marchio CE e incorporino il filtro UV400, ovvero una protezione totale contro i raggi ultravioletti. Attenzione: non tutti gli occhiali scuri proteggono adeguatamente; utilizzare modelli di bassa qualità, magari acquistati su bancarelle o da venditori non autorizzati, può rivelarsi addirittura più dannoso che utile.
Questo perché, oscurando la visione, la pupilla si dilata e, se le lenti non dispongono di filtri adeguati, permette l'ingresso di una maggiore quantità di radiazione nociva. Oltre alla protezione UV, può essere utile optare per lenti polarizzate per ridurre i riflessi fastidiosi, soprattutto in prossimità dell'acqua o dell'asfalto, e per modelli avvolgenti o di dimensioni maggiori, che offrono una barriera più completa contro vento e sabbia.
La scelta del colore delle lenti, poi, non è solo una questione di moda: lenti marroni, verdi o grigie sono generalmente preferibili a colori più fashion come l'azzurro o il rosa, che spesso offrono una protezione insufficiente e alterano la percezione cromatica. Va infine ricordato che gli occhiali da sole non vanno indossati solo in spiaggia: i raggi UV, capaci di superare la barriera delle nuvole fino all'80%, rendono la loro protezione necessaria anche durante le passeggiate in città o in montagna, e in ogni stagione dell'anno.
Nuoto e salute oculare: come evitare bruciori e irritazioni da cloro e sale
Un altro grande capitolo della salute visiva estiva riguarda la frequenza di piscine e mare, dove gli occhi sono messi a dura prova rispettivamente dal cloro e dalla salsedine. Il cloro, utilizzato per disinfettare l'acqua, può alterare il film lacrimale causando secchezza, arrossamento e un fastidioso bruciore, mentre il sale marino tende a disidratare la superficie oculare, provocando pizzicore e una sensazione di sabbia negli occhi.
La soluzione più efficace per proteggersi è l'uso di occhialini da nuoto ben aderenti, che creano una barriera fisica contro il contatto diretto con l'acqua, indipendentemente che ci si trovi in piscina o al mare.
Un errore comune è quello di indossare le lenti a contatto durante il bagno: l'acqua, sia essa dolce, salata o clorata, può contenere microrganismi pericolosi come l'ameba responsabile della cheratite da Acanthamoeba, che possono rimanere intrappolati tra la lente e la cornea, aumentando esponenzialmente il rischio di infezioni anche gravi. Se si utilizzano lenti a contatto, è quindi imperativo rimuoverle prima di qualsiasi tuffo e optare per occhialini graduati o occhiali da vista di riserva.
Dopo il bagno, è buona norma sciacquare abbondantemente il viso e gli occhi con acqua dolce pulita per rimuovere ogni residuo di cloro o sale e, se necessario, applicare delle lacrime artificiali a base di acido ialuronico (consigliate da uno specialista) per lenire l'irritazione e reidratare la superficie oculare. È altrettanto importante evitare di strofinarsi gli occhi, soprattutto con le mani bagnate o sporche di sabbia, per non peggiorare l'irritazione o introdurre batteri che potrebbero causare congiuntiviti.
I rischi per i più piccoli e l'importanza della prevenzione
Un'attenzione particolare deve essere riservata ai bambini, i cui occhi sono più vulnerabili ai raggi UV poiché il cristallino, essendo estremamente trasparente, non filtra la radiazione solare efficacemente come quello di un adulto, lasciando passare fino al 90% dei raggi UVA. Questo significa che i più piccoli hanno una probabilità molto maggiore di subire danni retinici invisibili che possono tradursi in problemi visivi in età adulta.
Eppure, la cultura della prevenzione durante l'infanzia è ancora poco diffusa: secondo i dati di Commissione Difesa Vista, solo l'11% dei giovanissimi indossa regolarmente gli occhiali da sole. Per questo motivo, è fondamentale che i bambini indossino occhiali da sole adeguati alla loro età (con protezione UV e montature flessibili e sicure), insieme a un cappello con visiera, soprattutto nelle ore centrali della giornata quando l'irradiazione è più intensa.
È altrettanto importante insegnare loro a non toccarsi e strofinarsi gli occhi con le mani sporche di sabbia o dopo il bagno, abitudine che aumenta il rischio di irritazioni e infezioni.
Prevenzione e iniziative sul territorio
A testimonianza dell'importanza di queste tematiche, sul territorio italiano prendono vita iniziative di sensibilizzazione come il progetto “La prevenzione non va in vacanza 2026”, promosso dalla sezione territoriale di Chieti dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e finanziato da IAPB Italia.
L'iniziativa, che ha portato un'unità oftalmica mobile al Lido Saraceni di Ortona per effettuare screening visivi gratuiti, mira a sensibilizzare i cittadini e i turisti sull'importanza di tutelare la salute degli occhi anche durante le vacanze, offrendo controlli clinici e materiale informativo. Come sottolineato dagli esperti che promuovono queste campagne, l'estate espone gli occhi a un cocktail di fattori di stress – sole, vento, sabbia e salsedine – che possono provocare infiammazioni e disidratazione.
In questo contesto, si ribadisce l'importanza di idratarsi bevendo molta acqua, di utilizzare lacrime artificiali in caso di secchezza e, in presenza di sintomi come la comparsa improvvisa di "mosche volanti" o lampi luminosi, di rivolgersi immediatamente a un oculista, poiché potrebbero essere spie di alterazioni del corpo vitreo o di problemi più seri alla retina.




