Maglie più larghe sulla caccia
Denominato DDL sparatutto e contestato dalle più importati associazioni ambientaliste e animaliste il decreto caccia in attesa di passare alla Camera, prevede: l'estensione delle specie cacciabili, dei calendari venatori anche in periodi di migrazioni e riproduzione, delle zone dove si può cacciare anche con l'uso di visori notturni e silenziatori. Tanti i rischi per il Piemonte, territorio che fa parte della fa parte della Rete Natura 2000 europea e custodisce habitat e biodiversità che vanno dai 100 metri della pianura passando per le colline di Langhe Roero e Monferrato fino ai 4000 del Gran Paradiso. (RaiNews)
Se ne è parlato anche su altri giornali
Il dibattito sul nuovo disegno di legge sulla caccia si è rapidamente trasformato nello scontro, ormai consueto, tra ambientalisti e mondo venatorio. È una contrapposizione ideologica che rischia però di oscurare una questione ben più importante, soprattutto per chi si riconosce nella tradizione liberale: il rispetto della proprietà privata. (L'Opinione delle Libertà)
Martedì e mercoledì la commissione Agricoltura della Camera procederà a nuove audizioni sul ddl caccia; per presentare gli emendamenti i deputati hanno tempo fino a mezzogiorno di giovedì. (Caccia Magazine)
“I cacciatori non dovrebbero illudersi di aver vinto, le situazioni non sono mai immutabili. E allora non si tratterà solo di rivedere la legge sulla caccia come stiamo chiedendo oggi, ma di abrogarla definitivamente con un referendum. (la Repubblica)
La caccia si può certamente tollerare, ma non la si può portare sull'altare. E della scienza c'è un bisogno fondamentale, perché la biodiversità e gli ecosistemi naturali possono essere davvero conosciuti e interpretati solo da chi li osserva scientificamente. (Tgcom24)
Il nuovo disegno di legge sulla caccia prosegue il suo iter di approvazione. Tra le novità del ddl ci sono l'introduzione del concetto di "gestione" della fauna selvatica, affiancato alla parola "protezione", la modifica dell'elenco delle specie che possono essere cacciate con l'aggiunta di piccione e oca selvatica, il rafforzamento del ruolo delle regioni nella pianificazione faunistico-venatoria e l'eventuale spostamento del periodo di caccia oltre il limite del 10 febbraio. (Tgcom24)
Il passaggio tra i due rami del Parlamento è stato rapido, ma tutt'altro che tranquillo. Le associazioni animaliste hanno immediatamente contestato il percorso scelto dalla maggioranza, le opposizioni hanno chiesto nuovi approfondimenti e alcuni deputati del centrodestra hanno già annunciato il proprio voto contrario. (IoCaccio.it)