Donnarumma: "Un mondiale senza Italia è impensabile, ai playoff ci andiamo senza timori"
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Redazione Sport
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La serata al Bluenergy Stadium, coronata dal netto 3-0 sugli israeliani, ha assunto i contorni di una necessaria rassicurazione collettiva, propiziata, è il caso di dirlo, dalle prodezze del suo capitano. Gianluigi Donnarumma, che alcuni avevano frettolosamente messo in discussione dopo l'incidente di Tallinn, si è ergerto a baluardo insuperabile, compiendo interventi decisivi in momenti delicati della partita, i quali hanno di fatto impedito che le velleità avversarie potessero trasformarsi in complicanze pericolose. Le sue parate, come quella su Solomon nel primo tempo, hanno preservato un risultato che, sebbene ottenuto con autorevolezza, poteva prendere una piega diversa; dimostrando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come il suo ruolo sia tutt'altro che meramente rappresentativo.
L'unità del gruppo e l'ombra di Oslo
A margine della partita, il portiere ha dipinto con parole chiare lo stato d'animo che anima la squadra, sottolineando come i playoff, sebbene costituiscano un percorso insidioso, non incutano particolare timore. "Li affrontiamo – ha spiegato – perché vedo un gruppo unito, che non ha paura di nessuno". Una convinzione che trae linfa non solo dalla vittoria, ma dalla percezione di una compattezza che va oltre il semplice risultato sportivo. L'unico, vero, rammarico che affiora dal suo racconto è legato alla trasferta di Oslo, una partita che, usando le sue stesse parole, "eravamo in bambola" e che, se potesse, rigiocherebbe. Quell'errore, però, viene descritto come un episodio già archiviato, superato dalla determinazione dimostrata nell'evitare di subire reti e dalla volontà di rimanere concentrati, anche grazie alla disciplina che il commissario tecnico impone.
La strada verso il Mondiale 2026
Il pensiero corre inevitabilmente al futuro, a quel percorso di qualificazione che, a causa di una partita sbagliata, è diventato più complicato del previsto. Donnarumma, senza mezzi termini, definisce "impensabile" l'ipotesi di un terzo campionato del mondo consecutivo senza la presenza dell'Italia, un'eventualità che per lui semplicemente "non deve esistere". Pur riconoscendo che nei playoff "non c'è nulla di scontato", la sua fiducia nella capacità della squadra di esprimere il suo potenziale è totale. L'obiettivo, ora, è lavorare con attenzione in vista degli appuntamenti di novembre, per poi presentarsi al momento decisivo con la giusta preparazione e l'orgoglio di chi sa di poter contare su valori tecnici e umani di assoluto rilievo.
La crescita difensiva e lo sguardo oltre il campo
Oltre alla soddisfazione per il posto ai playoff conquistato, il capitano azzurro ha messo in luce un aspetto forse meno appariscente ma ugualmente significativo: il miglioramento della solidità difensiva dell'intero collettivo. "Va bene creare tanto in attacco – ha osservato – ma stiamo migliorando anche sotto quel profilo". Una squadra che, nel suo insieme, manifesta la chiara intenzione di non voler subire gol, con un portiere che si definisce sempre pronto a fare la sua parte. Un approccio che, se mantenuto, potrebbe rivelarsi la carta vincente per affrontare con successo le sfide che attendono la nazionale, il cui unico, vero, orizzonte è quello di un palcoscenico mondiale che non può prescinderne.




