Berrettini salta ancora: addio agli Australian Open per colpa degli addominali

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'incubo di Matteo Berrettini, una sequela di stop e ripartenze che ormai sembra una storia già scritta, si è ripresentato proprio alle porte del primo grande appuntamento dell'anno. Il tennista romano, che era atteso sul campo nella notte tra domenica e lunedì, ha annunciato in extremis il forfait per gli Australian Open 2026, piegato nuovamente da quel problema agli addominali che, ciclicamente, ne interrompe la carriera. Una decisione presa dopo aver già disertato, nelle ore precedenti, un'esibizione e l'appuntamento con i media, lasciando presagire il peggio. Avrebbe dovuto affrontare subito una prova di altissimo livello, il numero sei del mondo Alex De Minaur, in un match che era tra i più attesi del primo turno, ma il suo torneo è finito prima ancora di cominciare.

Una storia di fragilità ricorrente

Il comunicato social, con cui ha voluto scusarsi con i fan e con l'organizzazione, non può nascondere la gravità di una situazione che si trascina da tempo, limitando fortemente la sua presenza nel circuito. Quelli addominali, che lo costrinsero a saltare anche il Roland Garros e i prestigiosi appuntamenti sul cemento di Madrid e Roma nella passata stagione, tornano a essere il suo nemico più insidioso. Un fisico potente, che è stato il suo punto di forza permettendogli di raggiungere la sesta posizione mondiale e di alzare la Coppa Davis, si rivela paradossalmente un tallone d'Achille, costringendolo a continui e frustranti stop forzati.

Il peso di un'annata segnata

La rinuncia a Melbourne non è, dunque, un episodio isolato ma l'ultimo capitolo di una vicenda che gli impedisce di costruire una continuità agonistica, elemento fondamentale per competere ai massimi livelli. Il fatto di arrivare a un passo dal debutto e poi doversi ritirare, come accaduto, amplifica la delusione per un atleta che alla fine del 2025 aveva ritrovato entusiasmo e risultati di squadra. Ora, mentre il tabellone del primo major dell'anno prende il via senza di lui, si aprono inevitabilmente interrogativi sui tempi e sulle modalità del suo ritorno, con la speranza che questa nuova battuta d'arresto non comprometta il resto della programmazione.

Il futuro tra speranze e incognite

La strada per Berrettini appare, ancora una volta, in salita e costellata di precauzioni, lontana dai riflettori dei campi di gara. La sua assenza, che priva il torneo di uno dei colpi più spettacolari del circuito, lascia un vuoto percepibile soprattutto tra i tifosi italiani, che ne avevano seguito con trepidazione il ritorno in patria dopo il trionfo in Coppa Davis. Il suo messaggio, pur nel rispetto delle forme, tradisce tutta l'amarezza di chi sa di aver perso un'occasione importante e di dover ricominciare, ancora una volta, dal lungo e solitario lavoro di riabilitazione.

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