Gerry Scotti sfida i "pacchi" della Rai con "La ruota della fortuna": boom di ascolti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La tv italiana, che pure d’estate rallenta i ritmi, ha trovato un nuovo motivo per accendere i riflettori. Canale 5, stravolgendo i palinsesti consueti, ha deciso di spostare Paperissima Sprint nel pomeriggio di Italia 1 e di affidare l’access prime time a Gerry Scotti e alla storica Ruota della fortuna, un format che, nato negli Stati Uniti come Wheel of Fortune, ha segnato intere generazioni di spettatori. L’esordio, lunedì sera, è stato più che convincente: 3,6 milioni di telespettatori e uno share del 22%, numeri che hanno lasciato indietro persino Rai1.
La mossa di Mediaset, che ha scelto di contrapporre il quiz condotto da Scotti agli Affari tuoi di Stefano De Martino, sembra dunque aver pagato. Sebbene il programma non sia una novità assoluta – basti pensare alle edizioni passate, compresa quella ironicamente ribattezzata Ruotona della fortunona con Nino Frassica –, a cambiare è la strategia. La fascia preserale, tradizionalmente dominata da Paperissima, è stata sostituita da un game show che punta sulla familiarità del format e sul carisma del suo conduttore.
La sfida, in realtà, non è tanto tra Scotti e De Martino, quanto tra due modi diversi di intendere l’intrattenimento televisivo. Da una parte c’è il meccanismo dei "pacchi", che da anni tiene incollati gli spettatori della Rai; dall’altra, la semplicità di un gioco basato sulle parole, che però, come dimostrano i dati Auditel, sa ancora catturare l’attenzione. Il successo del debutto, d’altronde, non garantisce nulla sul lungo periodo, ma segnala una cosa: la tv generalista, anche in estate, può ancora sorprendere.




