Nuova Fiat Fastback, la prima foto dal Marocco svela il suv coupè senza segreti (e forse si chiamerà Koala)
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Redazione Economia
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I pattugliamenti dei papazzi automobilistici si sono spostati, nelle ultime ore, sulle assolate strade del Marocco. È proprio vicino allo stabilimento Stellantis di Kenitra – dove il gruppo ha deciso di concentrare la produzione per il Vecchio Continente – che un prototipo della attesissima Fiat Fastback è stato immortalato senza alcun tentativo di camuffamento, regalando agli appassionati la prima visione chiara e definitiva del nuovo SUV Coupé del Lingotto. Quella che fino a ieri era solo una sagoma intravista tra le pieghe di tessuti mimetici, si è improvvisamente materializzata in una fotografia pubblicata dalla pagina Instagram Motocar.insights, un’immagine, seppur unica, sufficiente per demolire mesi di indiscrezioni e lasciare spazio a una certezza: il design della vettura, che potrebbe abbandonare il nome Fastback per fregiarsi del titolo di "Koala" (sebbene la casa madre non abbia ancora ufficializzato nulla in merito), è ormai in dirittura d’arrivo.
Linee squadrate e richiami alla nuova era Panda
Osservando lo scatto, che ritrae il veicolo di profilo, salta immediatamente all’occhio l’abbandono delle forme morbide che hanno caratterizzato il modello sudamericano, sostituite da un linguaggio stilistico estremamente geometrico e squadrato. I volumi appaiono scolpiti con nettezza, dominati da superfici piatte e nervature tese che aggiornano la crossover secondo i nuovi canoni estetici inaugurati di recente dalla Grande Panda. La firma luminosa, sia all’anteriore che al posteriore, sembra strizzare l’occhio alla tecnologia “pixel”, mentre la fiancata è impreziosita da passaruota dal disegno quasi rettangolare protetti da inserti in plastica grezza: una scelta, quest’ultima, che non solo ne sottolinea la vocazione pratica da crossover, ma ne esalta anche l’altezza da terra e la robustezza visiva.
Sulla base di questa fotografia, circolata in rete come una miccia, il celebre creatore digitale brasiliano Kleber Silva (in arte KDesign) ha già ricostruito digitalmente l’intera vettura, tentando di immaginare l’aspetto definitivo che l’auto indosserà al Salone di Parigi il prossimo ottobre. Osservando il posteriore, il render ipotizzato da KDesign evidenzia un piccolo spoiler che corona un ampio lunotto, mentre i gruppi ottici risultano sapientemente integrati all’interno di una fascia scura orizzontale che attraversa l’intero portellone, conferendo alla coda un aspetto pulito ma al contempo sportivo. Sebbene gli interni non siano visibili nello scatto rubato, i precedenti avvistamenti di muletti hanno già anticipato un abitacolo dedicato: ci si aspetta una strumentazione digitale compatta, un display centrale di dimensioni generose (posizionato strategicamente sopra una serie di comandi fisici per non disorientare il guidatore) e un volante a due razze che richiama le ultime tendenze del gruppo Stellantis.
Piattaforma smart car e motorizzazioni green
Tecnicamente, la nuova Fastback (o Koala) si baserà sulla ormai nota piattaforma Smart Car, la stessa che sostiene la cugina Grande Panda e che permetterà alla casa di contenere i costi mantenendo però un’ottima flessibilità meccanica. Sebbene la conferma ufficiale sia attesa per i prossimi mesi, il portafoglio motori della vettura è già stato ampiamente anticipato dalle dinamiche di mercato: il cuore della gamma sarà probabilmente affidato al tre cilindri 1.2 mild hybrid, declinato probabilmente nella versione più performante da 145 CV abbinato al cambio automatico a doppia frizione, senza escludere una variante entry level a benzina puretech per i mercati più sensibili al prezzo.
Accanto a queste, la strategia green del costruttore prevede l’arrivo di una o più versioni completamente elettriche. I tecnici del brand starebbero lavorando su pacchi batteria la cui capacità (probabilmente compresa tra i 44 e i 54 kWh) dovrebbe garantire un’autonomia superiore ai 400 chilometri secondo il ciclo WLTP, un dato che la renderebbe competitiva nel segmento dei SUV compatti a batteria senza però stravolgere l’architettura economica del progetto. La produzione, come anticipato, è stata destinata allo stabilimento marocchino di Kenitra, un hub logistico che permetterà a Fiat di mantenere prezzi aggressivi sul mercato europeo sfruttando i costi ridotti della manodopera locale.
Anticipazioni estive e debutto a Parigi
Nonostante la prima internazionale della vettura sia stata ufficialmente fissata per il Salone dell’Auto di Parigi in programma per ottobre, il fatto che il prototipo sia stato sorpreso senza veli già in aprile suggerisce come il lancio commerciale potrebbe avvenire molto prima rispetto all’appuntamento francese. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dagli analisti del settore, non è da escludere che la casa italiana decida di svelare completamente il modello già nel corso della prossima estate, approfittando delle settimane più calde per raccogliere i primi ordini; la data del 24 giugno, legata alla tradizione della ricorrenza del santo patrono e spesso utilizzata dal marketing di Stellantis per i grandi eventi, sta facendo il giro dei forum come potenziale "X-Day".
In ogni caso, la Fastback non arriverà da sola. Le strategie di prodotto del Lingotto prevedono il lancio quasi contestuale di un altro C-SUV dalle forme più convenzionali, che secondo alcuni addetti ai lavori potrebbe chiamarsi "Fiat Grizzly" (a suggellare una sorta di nuovo zoo meccanico aziendale) e che potrebbe condividere con la coupé la base tecnica e parte della carrozzeria. La comparsa anticipata della Fastback rappresenta quindi un colpo gobbo giocato dal destino ai danni del planning strategico ufficiale, ma che allo stesso tempo ha avuto il merito di togliere il velo a uno dei veicoli più attesi dell’anno senza aspettare i cerimoniosi tempi delle conferenze stampa.




