Imprese edili, il recupero degli sgravi fino a febbraio 2026

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le imprese del settore edile potranno continuare a beneficiare della consistente riduzione contributiva, fissata all'11,50%, anche per il prossimo anno. L'Inps, con la circolare 145 del novembre 2025, ha infatti diramato le istruzioni operative per richiedere lo sconto, che si applicherà ai contributi dovuti per il 2025. La procedura, come specificato dall'istituto di previdenza, ricalca quella già sperimentata negli anni passati, garantendo una certa continuità amministrativa per le aziende, le quali devono presentare domanda entro il mese di marzo.

I destinatari del beneficio

Possono accedere all'agevolazione tutti i datori di lavoro inquadrati nel settore industria con i codici statistici contributivi che vanno da 1.13.01 a 1.13.05. Questo meccanismo, che si inserisce in un quadro di sostegno al comparto delle costruzioni, permette di alleviare gli oneri fiscali per una fetta significativa di operatori, i quali vedono così ridursi il carico da versare. L’intervento, confermato da un decreto interministeriale di fine settembre, stabilisce che la fruizione dello sgravio, una volta richiesto, si protrarrà fino al mese di febbraio del 2026, offrendo un orizzonte temporale definito per la programmazione aziendale.

Il contesto delle agevolazioni

Parallelamente, il panorama previdenziale registra altre misure di rilievo. Per i lavoratori autonomi over 65 che sono già titolari di una pensione, per esempio, è stata riconfermata la possibilità di usufruire di una riduzione del 50% dei contributi Inps. Questa facoltà, che non modifica l'importo della prestazione pensionistica mensile già percepita, consente a migliaia di persone di continuare la propria attività con un onere contributivo dimezzato, alleggerendo i costi della prosecuzione del lavoro. Recenti chiarimenti, del resto, hanno esteso il diritto alla riduzione anche a coloro che percepiscono pensioni calcolate con il sistema contributivo puro.

Scadenze per artigiani e commercianti

Un'altra scadenza imminente riguarda invece gli artigiani e gli esercenti attività commerciali iscritti alla gestione speciale Inps. Per costoro è fissato al 1° dicembre 2025 il termine per il versamento del secondo acconto dei contributi Ivs, quelli cioè eccedenti il minimale imponibile che per l'anno in corso è stabilito in 18.555 euro. La circolare dell'Inps fornisce, in merito, le aliquote da utilizzare per il calcolo, assicurando chiarezza su un adempimento fiscale che coinvolge una vasta platea di contribuenti.

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