Torino su Sebastiano Esposito, l'idea per l'attacco: la formula e il nodo Cagliari

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il futuro di Sebastiano Esposito, attaccante classe 2002 di proprietà del Cagliari, è diventato uno dei temi caldi di questo finale di mercato estivo. La rottura con il club sardo, sancita da un duro comunicato ufficiale dopo che il giocatore ha lasciato il ritiro di Ponte di Legno senza autorizzazione, ha di fatto aperto le porte a una cessione anticipata, con il Torino che si è posizionato come uno dei club più interessati a dare una svolta alla carriera dell'ex Inter.

La società granata, guidata da Urbano Cairo e con Ignazio Abate in panchina, monitora la situazione da tempo e sarebbe pronta a fare il proprio affondo deciso, ma soltanto a determinate condizioni economiche che al momento rappresentano il principale ostacolo alla conclusione della trattativa.

La frattura con il Cagliari e la posizione dell'Inter

Il caso Sebastiano Esposito è esploso in piena preparazione estiva, quando la dirigenza rossoblù, attraverso una nota ufficiale, ha reso noto che l'attaccante aveva abbandonato il ritiro della prima squadra senza alcuna autorizzazione e senza fornire spiegazioni alla società, che si è riservata di adottare i conseguenti provvedimenti disciplinari.

Alla base di questo gesto plateale, che gli è costato l'esclusione dalla trasferta in Germania per l'amichevole contro l'Union Berlino, vi sarebbero le trattative per l'adeguamento del contratto, con il giocatore che avrebbe avanzato richieste giudicate eccessive dalla società e dalla dirigenza di Pietro Accardi.

L'Inter, dal canto suo, segue con interesse la vicenda: i nerazzurri avevano ceduto il cartellino di Esposito al Cagliari per 4 milioni di euro, ma si sono garantiti una percentuale del 40% sulla futura rivendita, una clausola che potrebbe rivelarsi molto redditizia qualora l'attaccante venisse ceduto per una cifra vicina ai 18-20 milioni di euro richiesti dal club sardo per una cessione a titolo definitivo.

Il Torino si muove: la formula del prestito

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio e da Sky Sport, il Torino ha messo nel mirino Sebastiano Esposito per potenziare il proprio reparto offensivo a disposizione di Ignazio Abate, ma l'operazione si può sbloccare soltanto se il Cagliari deciderà di aprire alla formula del prestito.

La dirigenza granata, capitanata dal direttore sportivo Gianluca Petrachi, avrebbe già proposto un trasferimento a titolo temporaneo oneroso con diritto di riscatto, una soluzione che permetterebbe al Torino di testare il giocatore senza un esborso immediato troppo gravoso, mentre il Cagliari continua a preferire una cessione a titolo definitivo per incassare subito una cifra importante, fermo restando che la valutazione del cartellino si aggira intorno ai 20 milioni di euro.

La palla passa dunque al club sardo, che dovrà decidere se accogliere la proposta granata o valutare le altre offerte che potrebbero arrivare da Napoli e Atalanta, altre due società che hanno mostrato un interesse di massima per il giocatore.

Il rebus tattico e le alternative per il Torino

Dal punto di vista tecnico, l'arrivo di Sebastiano Esposito al Torino rappresenterebbe un innesto particolare per il sistema di gioco di Ignazio Abate, che sta lavorando prevalentemente sul 3-4-2-1, modulo in cui il giocatore potrebbe trovare la sua collocazione naturale alle spalle dell'unica punta o come seconda punta in un eventuale 3-4-1-2, sfruttando la sua abilità nel muoversi tra le linee e la sua duttilità tattica maturata nelle esperienze con Empoli, Sampdoria e Basilea.

Nella scorsa stagione ha realizzato 7 gol in Serie A, un bottino che conferma una discreta capacità realizzativa ma che non lo rende un bomber di razza, motivo per cui Abate potrebbe schierarlo come partner d'attacco di Giovanni Simeone, affidando al Cholito il compito di occupare la difesa mentre Esposito avrebbe libertà di cercare spazi e combinazioni, aumentando la qualità offensiva del reparto granata e dando maggiore profondità a una rosa che già può contare su giocatori come Vlasic, Casadei e Oristanio per le zone della trequarti.

Le alternative sul mercato: Napoli e Atalanta restano alla finestra

Oltre al Torino, altre due squadre di Serie A starebbero monitorando con attenzione la situazione di Sebastiano Esposito, pronte a inserirsi qualora il Cagliari dovesse abbassare le proprie pretese economiche o accettare la formula del prestito. Il Napoli, che secondo alcune indiscrezioni aveva inizialmente sondato il terreno per l'attaccante, sembra però aver frenato a causa delle caratteristiche del giocatore, che non si sposerebbe perfettamente con il 4-3-3 di Massimiliano Allegri, dove si cerca piuttosto una prima punta in grado di alternarsi con Rasmus Højlund.

L'Atalanta, invece, rappresenta un'opzione concreta: la Dea cerca un attaccante italiano da inserire in rosa e potrebbe rappresentare un'alternativa valida per Esposito, che vorrebbe lasciare la Sardegna per rilanciarsi in un club che gli garantisca maggiore continuità e visibilità, anche in ottica di un possibile futuro in Nazionale.

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