Tragico incidente sulla A1: tre morti nello scontro tra auto e camion in galleria

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Barberino di Mugello – Un violento impatto, avvenuto nel primo pomeriggio di martedì 15 luglio nella galleria di base dell’A1 Direttissima, ha provocato la morte di tre persone e il ferimento di altre due, tra cui una bambina di cinque anni. L’incidente, che si è verificato intorno alle 14.00 all’altezza del chilometro 26+700 in direzione Nord, ha coinvolto un’autovettura – una Fiat Panda con cinque occupanti – e un mezzo pesante, scatenando una lunga coda di sette chilometri prima della riapertura delle corsie.

Secondo le prime ricostruzioni, l’auto, che viaggiava verso Bologna, si sarebbe fermata improvvisamente nella corsia di marcia, venendo investita dal camion. L’urto, di violenza inaudita, ha ucciso sul colpo tre passeggeri, mentre una donna di 35 anni e la piccola sono state estratte in gravi condizioni dai vigili del fuoco, intervenuti con squadre da Barberino di Mugello, Firenze Ovest e Bologna, oltre a un’autogru per le operazioni di soccorso. Non è sopravvissuto neppure il cane che viaggiava a bordo.

Le cause dell’improvvisa frenata – se dovuta a un guasto, a un malore o a un errore umano – restano al centro delle indagini della polizia stradale, che sta esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza e i dati della scatola nera del mezzo pesante. Intanto, mentre i rilievi si concludevano in serata, il tratto è tornato percorribile, ma il dramma riaccende il dibattito sulla sicurezza delle gallerie autostradali, già teatro di altri episodi mortali negli ultimi anni.

Quanto accaduto ricorda, purtroppo, sinistri precedenti, come quello del 2018 in cui persero la vita quattro persone in un tamponamento a catena sulla stessa arteria. Sebbene la dinamica sia ancora da chiarire, la tragedia di oggi ripropone interrogativi sulla gestione del traffico in condizioni critiche, soprattutto quando veicoli fermi diventano ostacoli invisibili nei tratti a velocità sostenuta. Le indagini, ora, dovranno stabilire se vi fossero segnalazioni preventive o anomalie nella segnaletica, mentre i soccorritori – che hanno lavorato tra lamiere contorte e vetri infranti – descrivono una scena «di grande impatto, con danni tali da rendere immediatamente chiaro l’esito per chi era nei sedili posteriori».

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