Rinasce a Rimini lo storico Italy
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Paolo Cevoli, attore e imprenditore dalla carriera poliedrica, sta concretizzando un'operazione che va oltre la semplice riapertura di un locale, riportando in vita un vero e proprio simbolo della Romagna e degli anni Ottanta. Con un gruppo di soci, Cevoli – che negli anni del suo massimo splendore ne fu anche amministratore delegato – ha infatti deciso di ridare lustro al marchio Italy & Italy, la prima catena italiana di fast food, la cui storia si intreccia indissolubilmente con quella della riviera riminese. Il nuovo ristorante, la cui apertura è prevista imminente, troverà collocazione nelle vicinanze del centro commerciale Le Befane, segnando un ritorno atteso da quasi quattro decenni.
L'eredità di un'idea pionieristica
La storia del locale originale, che fu un'autentica rivoluzione nel panorama della ristorazione del tempo, iniziò nel 1983, quando McDonald's, colosso statunitense destinato a cambiare le abitudini alimentari di mezzo mondo, non aveva ancora aperto i suoi battenti in Italia. L'inaugurazione del primo Italy & Italy sul lungomare di Rimini rappresentò un evento, un miracolo imprenditoriale, come qualcuno lo definì, capace di attrarre una clientenza variegata, dai giovani alle famiglie, tutti accomunati dalla curiosità per un nuovo modo di concepire il pasto. Il successo fu tale – e chi c'era ricorda ancora il sapore degli hamburger e dei cosiddetti "pizzotti" – che i soci fondatori, tra i quali spiccavano figure di rilievo come Marco Arpesella del Grand Hotel e l'architetto Massimo Simonetti, autore del progetto del ristorante, avviarono un'espansione che portò all'apertura di altri punti vendita in diverse città del nord, da Bologna a Milano.
Il declino e l'acquisizione
Il percorso della catena, nonostante l'indubbio appeal e il favore del pubblico, conobbe una svolta cruciale con il suo passaggio di proprietà. Dopo essere stato ceduto al gruppo Cremonini, il marchio finì infatti nelle mani della multinazionale McDonald's, la quale, com'è noto, ne decretò la progressiva scomparsa dal mercato, assorbendone di fatto l'eredità e chiudendo un'esperienza che aveva segnato un'epoca. Quella cessione, di fatto, pose fine all'avventura del fast food made in Italy, consegnandolo alla memoria collettiva come una piacevole reminiscenza di un periodo di ottimismo e di fermento.
Un rilancio con una nuova missione
L'iniziativa di Cevoli e dei suoi partner non si limita dunque a un'operazione di nostalgia, ma sembra voler innestare sul tronco della storia una linfa nuova, caratterizzata da una spiccata attenzione al sociale. Il progetto, oltre a riproporre il mito gastronomico, avrà anche una finalità benefica, prevedendo di offrire opportunità di lavoro a persone che si trovano in condizioni di difficoltà, unendo così il recupero di un brand storico a un impegno concreto verso il territorio. Si tratta di un elemento che arricchisce ulteriormente il valore dell'operazione, la quale non punta soltanto a far rivivere i sapori di ieri, ma lo fa con uno sguardo rivolto al presente e alle sue esigenze.




