Il principe Louis compie 8 anni: dal «monello di corte» a piccolo royal impeccabile, quella trasformazione sotto gli occhi del mondo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il terzogenito di William e Kate, che oggi spegne otto candeline (il 23 aprile, va ricordato), mostra un volto nuovo – più composto, certo, ma senza perdere del tutto quella carica irriverente che ne aveva fatto una sorta di mascotte della famiglia reale. Il nuovo ritratto ufficiale, diffuso dai genitori sui social e scattato da Matt Porteous in Cornovaglia all’inizio di aprile, durante una breve vacanza pasquale, lo consegna all’opinione pubblica in una versione inedita: non più il bambino delle smorfie e dei capricci fuori protocollo, bensì un giovane royal apparentemente consapevole del proprio ruolo. Eppure, chi lo ha seguito negli anni sa bene che proprio quelle espressioni indisciplinate – un pugno alzato, una linguaccia, un gesto di impazienza durante le cerimonie – lo avevano reso uno dei volti più amati della monarchia britannica.

Quel «piccolo personaggio» raccontato dal padre e l’assenza che segnò il battesimo

Lo scorso settembre, William aveva fornito un ritratto privato del figlio, definendolo «un piccolo personaggio», per poi aggiungere – con quella tipica sottigliezza britannica – che si trattava comunque di «un bravissimo bambino». Una definizione, quest’ultima, che oggi acquista un peso diverso, alla luce della maturazione evidente del principe. Due giorni dopo i grandi festeggiamenti per il centenario della sua amata bisnonna, la regina Elisabetta (che il 21 aprile avrebbe compiuto 100 anni), Louis festeggia dunque il suo compleanno. E proprio quella ricorrenza riporta indietro nel tempo: al 9 luglio 2018, giorno del suo battesimo nella Cappella Reale del St. James’s Palace a Londra, officiato dall’arcivescovo di Canterbury Justin Welby. Tra padrini, madrine e teste coronate, un’assenza si fece notare: quella della sovrana, che non partecipò alla cerimonia. Un dettaglio, quest’ultimo, che all’epoca alimentò non poche letture, ma che oggi – a otto anni di distanza – si inserisce in un percorso di crescita dove il piccolo Louis ha dovuto imparare presto cosa significhi appartenere a una dinastia.

Dalla «baby room» ai riflettori: le parole che svelano l’infanzia reale

Kate Middleton, del resto, era apparsa più volte in passato alle prese con uno scatenato Louis: a Sandringham, il principino rubò letteralmente la scena con un’esibizione di capricci che fece il giro del mondo. E c’è persino un aneddoto linguistico che circola da tempo – e che viene ripescato in occasione di ogni compleanno – relativo a una delle sue prime parole. No, non fu «mamma»: si racconta che Louis abbia pronunciato «Mary» prima ancora di chiamare Kate. Un dettaglio minuto, eppure rivelatore di un’infanzia vissuta tra residenze ufficiali, personale di servizio e una presenza parentale che, nonostante i doveri istituzionali, cerca di preservare quanto più possibile la normalità. Ma la normalità, per un figlio del principe del Galles, è un concerto relativo. Soprattutto quando il mondo intero osserva ogni sua transizione: dal rifiuto di salutare i sudditi alle prime uscite composte in carrozza.

Otto anni e un ritratto che parla di equilibrio (senza dimenticare il passato)

La fotografia di Porteous lo mostra in un momento di pausa, lontano dalle rigidità di corte, ma già con un’espressione misurata. I follower, nei messaggi di auguri, hanno notato «quanto sembri già molto maturo per la sua età», una considerazione ricorrente quando si parla dei figli di William e Kate. Quella che un tempo era la «macchietta» di famiglia – il monello che non stava mai fermo durante i Trooping the Colour – diventa progressivamente un ragazzino chiamato a rispettare un’etica di comportamento che pochi coetanei, al mondo, conoscono. Il compleanno di Louis, insomma, non è solo una ricorrenza affettiva: è il segnale di un passaggio generazionale dentro Windsor, dove ogni gesto, anche il più spontaneo, viene letto come indizio del carattere futuro. E se i primi otto anni lo hanno visto protagonista di scatti rubati e sorrisi impertinenti, i prossimi lo metteranno alla prova. Ma per ora, lasciamo che quel «piccolo personaggio» soffi sulle candeline.

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