MotoGP, Marquez: “Oggi sono state chiarite molte cose, il mio commento è stato chiarissimo”
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Redazione Sport
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Lunedì, al Circuito di Jerez, si è tenuto il primo test ufficiale della stagione 2026 di MotoGP subito dopo il Gran Premio di Spagna, e Marc Marquez – che di errori domenicali, come un secondo giro fatale chiuso con zero punti, ne ha appena commesso uno – ha preferito non cercare alibi, concentrandosi invece su una mole di novità tecniche portate in pista dalla Ducati. La Casa di Borgo Panigale, in effetti, puntava tutto su questa giornata per arginare il dominio iniziale dell’Aprilia – finora protagonista assoluta nelle prime gare – e a sentire il campione in carica, le cose sarebbero andate piuttosto bene. “Oggi sono state chiarite molte cose, il mio commento è stato chiarissimo”, ha dichiarato senza mezzi termini il pilota spagnolo, chiudendo la sessione al quarto posto. Nessuna scusa, dunque, per la scivolata del giorno prima; piuttosto, la soddisfazione di aver lavorato su telaio e aerodinamica per ritrovare feeling con la Desmosedici.
Il passo avanti cercato sulla nuova Ducati
Quel che colpiva, osservando la moto di Marquez a Jerez, era la quantità di parti in materiali compositi lasciate grezze, non verniciate, quasi a voler sottolineare la natura sperimentale del pacchetto. Nell’anteriore, per esempio, è apparso un cupolino dalla sezione frontale decisamente maggiorata, talmente largo da arrivare alla larghezza dell’ala anteriore e protendersi in avanti fino a sfiorare l’airbox, perdendo così la tradizionale forma a freccia. “Abbiamo provato un mix di tante cose – ha spiegato ai microfoni di Sky Sport – e penso che abbiamo fatto un passo avanti in diversi punti dove abbiamo sofferto quest’anno”. Una dichiarazione che, se letta insieme alla vittoria di Alex Marquez – l’altro fratello, in sella alla GP del team Gresini – restituisce l’immagine di una Ducati che non ha lesinato novità, limitandosi certo non solo all’aerodinamica.
“Tornare alla GP24? No, bisogna guardare avanti”
A chi gli chiedeva se non fosse più sensato, visto il momento altalenante, tornare alle soluzioni della GP24, il campione in carica ha risposto con un secco diniego. “No – ha tagliato corto – i competitor guadagnano decimi su decimi. Bisogna solo guardare avanti”. Una presa di posizione netta, che ribadisce come nel box di Borgo Panigale non si cerchino ripiegamenti nostalgici. Anche perché il sabato, nella Sprint folle segnata da pioggia e cadute multiple, Marquez aveva invece vinto, dimostrando che il potenziale – quando la fortuna e l’aderenza girano dalla parte giusta – resta immenso. Il test di lunedì, insomma, ha offerto riscontri concreti su diversi pezzi nuovi, senza che il pilota dovesse perdersi in rimpianti o recriminazioni sul domenicano a secco.
Una giornata produttiva in vista del proseguo di campionato
Sul fronte giudiziario o disciplinare non c’è nulla da segnalare – nessuna cronaca nera in questo frangente, se non quella metaforica di una caduta che brucia – ma l’inchiesta puramente tecnica condotta dalla Ducati a Jerez ha già cominciato a mostrare i suoi frutti. “Abbiamo fatto un passo in avanti in diversi punti”, ha ripetuto Marquez, e la frase, nella sua essenziale ripetizione, non era solo una cortesia di rito. I cronometri, del resto, parlano chiaro: il quarto posto non惊天动地, ma in una giornata di test dedicata alla messa a punto di telaio, alettoni e materiali compositi, il dato più rilevante è la qualità e la quantità delle cose chiarite. Il pilota, che della comunicazione misurata ha fatto un’arma, ha liquidato la questione senza giri di parole: il suo commento, ha detto, era stato chiarissimo già in partenza. Restano ora da vedere, nei prossimi appuntamenti, quanti di quei decimi guadagnati – a detta sua – dagli avversari si potranno recuperare. Per il momento, a Jerez, la direzione sembra tracciata.




