Genoa, De Rossi: "Venturino un mio protetto. Leali o Bijlow? Ci devo pensare. Ecco dove può giocare Baldanzi"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A due giorni dal delicato confronto casalingo contro il Bologna, Daniele De Rossi ha disegnato i contorni di una squadra in transizione, concentrandosi sugli arrivi del mercato e sulla necessità di una massima attenzione contro un avversario ritenuto di alto livello. Il tecnico del Genoa, pur nel buonumore generato da quattro risultati utili consecutivi, ha infatti scelto di mettere in guardia il proprio ambiente, respingendo con decisione qualsiasi ipotesi di sottovalutazione. «Snobbarlo o sottovalutarlo sarebbe da stupidi e sarebbe da non professionisti», ha affermato in conferenza stampa, «perché sappiamo quanto è forte l’avversario che ci troveremo di fronte».

L'analisi dell'avversario e la stima per Italiano

Le parole di De Rossi sul Bologna, reduce dalla rimonta in Europa League contro il Celtic, sono state nette e hanno delineato un quadro di grande rispetto, anche verso la guida tecnica degli emiliani. Il mister genovese ha infatti aggiunto, in una frase incidentale che ne ha arricchito il concetto, di stimare «professionalmente in maniera incredibile» l'allenatore avversario, definendolo come «il tecnico che forse negli ultimi anni è quello che ha fatto meglio ovunque sia andato». Un giudizio che va ben oltre le consuete formalità pre-partita e che colloca la sfida di domenica in un perimetro di assoluto valore tecnico, dove qualsiasi approssimazione verrebbe punita.

I nuovi arrivati e la gestione del portiere

Se la partita imminente resta il fulcro del suo discorso, una parte significativa dell'intervento è stata dedicata ai rinforzi arrivati in rossoblù nel mercato di gennaio. Sul nodo della porta, con l'arrivo del nazionale olandese Justin Bijlow e la presenza di Josep Martínez, De Rossi ha mantenuto un prudente riserbo, limitandosi a dire di doverci ancora pensare, senza quindi sbilanciarsi su una decisione che evidentemente maturerà nei prossimi allenamenti. Diverso il tono, affettuoso e protettivo, usato per parlare del giovane Venturino, da lui definito senza esitazioni «un mio protetto», a sottolineare un rapporto che travalica la semplice dinamica allenatore-giocatore.

Le attese per Baldanzi e il focus sul presente

Ma è sull'acquisto di maggior peso, Tommaso Baldanzi, che l'allenatore si è soffermato con maggiore cura, pur senza voler anticipare troppo. «Tengo molto a lui, vedo tantissimo in lui», ha confessato De Rossi, rivelando di averlo già avuto sotto la sua direzione in un altro club. Tuttavia, ha immediatamente temperato gli entusiasmi aggiungendo, con realismo, che «a oggi non è ancora un giocatore del Genoa» nel senso pieno dell'integrazione, e che quindi la sua concentrazione è rivolta a «chi spero domenica ci faccia vincere la prossima partita». Una precisazione che frena le aspettative immediate, ma che allo stesso tempo lascia intravedere un ruolo futuro di primo piano per il talentuoso centrocampista, per il quale l'allenatore ha già in mente una collocazione precisa in campo, senza però svelarla pubblicamente.

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