Tragedia sul lago di Garda, madre e figlio annegano durante una giornata di svago
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Redazione Interno
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Una tragedia ha colpito il nord Italia, precisamente a Riva del Garda, sulle rive del lago di Garda. Hanna Shabratska, 56 anni, e suo figlio Oleksiy, 19 anni, entrambi di origini ucraine ma residenti a Rovereto, in Trentino, sono annegati durante una giornata di svago.
Una giornata di svago si trasforma in tragedia
La comunità di Vallarsa non dimenticherà facilmente il giovedì 18 luglio. La notizia del ritrovamento dei corpi senza vita di Alex Olexi, 19 anni, e di sua madre Hanna Shatratska, 52 anni, ha scosso profondamente non solo i residenti della piccola località trentina, ma anche l'intera regione. La tragedia si è consumata nelle acque del Lago di Garda, dove madre e figlio erano andati a trascorrere una giornata di svago.
Fuga dalla guerra e nuova vita in Italia
Hanna Shabratska e suo figlio Oleksiy erano arrivati in Italia due anni fa per sfuggire alla guerra, alla povertà, alla disperazione. Erano tra le migliaia di ucraini che quando la Russia ha invaso il loro Paese si sono riversate nelle questure per chiedere aiuto.
Il dolore del compagno di Hanna
Mauro Mariotti, il compagno 63enne di Hanna Shabratska, ha espresso il suo dolore guardando quel lago che ha inghiottito il suo amore e quel figlio che aveva "adottato". "Ogni mattina mi diceva: grazie di aver salvato la vita a me e a mio figlio. Ed è venuta a morire qui, nel lago di Garda...", ha sussurrato Mariotti, ricordando la donna sempre sorridente, solare, positiva e il figlio alto e con i tratti così simili alla madre.
Ritrovamento dei corpi
I corpi di Hanna e Oleksiy sono stati ritrovati nel lago. La notizia della loro scomparsa e del successivo ritrovamento ha scosso profondamente la comunità locale e l'intera regione. La tragedia ha lasciato un segno indelebile nella piccola località trentina di Vallarsa e ha rattristato l'intera Italia.




