San Marino, la panchina viola per accendere i riflettori sulla fibromialgia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Salute Redazione Salute   -   Sabato 17 maggio, alla Murata, tra via Teodorico e via Gamella, verrà inaugurata una panchina viola, simbolo di consapevolezza verso una patologia spesso sottovalutata: la fibromialgia. L’iniziativa, promossa dalla Giunta di Castello della Città di San Marino insieme all’associazione Fibromialgici Sammarinesi, avrà luogo alle 10.30 alla presenza degli Eccellentissimi Capitani Reggenti. Un gesto concreto, che mira a rompere il silenzio attorno a una sindrome dolorosa e invalidante, ancora priva di un riconoscimento pieno nei sistemi sanitari.

Proprio la mancanza di tutele adeguate è al centro della testimonianza di Fabio Salvatore, scrittore e regista, che ha descritto senza filtri il suo calvario. "Mi ha distrutto umanamente, socialmente, economicamente", ha confessato a Ilfattoquotidiano.it, rivelando di aver tentato due volte il suicidio. La sua storia, raccolta in un libro in uscita il 5 giugno per Aliberti Editore, è un grido d’allarme contro l’isolamento in cui versano molti pazienti, costretti a lottare non solo contro il dolore cronico, ma anche contro l’incomprensione.

Non è un caso che, in occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia, altre città abbiano scelto gesti simili. A Potenza, ad esempio, l’amministrazione comunale ha collocato una panchina viola in via Palladino, corredata da una targa con QR code per diffondere informazioni sulla malattia. Un’iniziativa sostenuta dall’assessora alle Pari opportunità Angela Lavalle, ma che non basta a colmare il vuoto normativo: la fibromialgia, nonostante colpisca oltre due milioni di italiani, resta esclusa dai Livelli Essenziali di Assistenza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.