Rapina in gioielleria al Merlata Bloom a Milano: colpo da quattro rapinatori con parrucche e giubbotti
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Redazione Interno
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Un commando di quattro uomini ha assaltato la gioielleria Gioielli di Valenza all'interno del centro commerciale Merlata Bloom di Milano, nella mattinata di giovedì 16 luglio, portando via un bottino che le prime stime definiscono ingente. L'azione, scattata intorno alle 8.
30, è stata condotta con un modus operandi che lascia intendere una pianificazione accurata: i malviventi, travestiti con parrucche e giubbotti catarifrangenti, hanno fatto irruzione nel punto vendita di via Daimler poco prima dell'apertura al pubblico, sorprendendo i dipendenti che stavano preparando l'avvio delle operazioni. Secondo le ricostruzioni, i rapinatori hanno inizialmente spintonato e minacciato i commessi presenti, per poi concentrarsi sullo svuotamento delle vetrine espositive e, con ogni probabilità, della cassaforte del negozio.
L'assalto e la fuga: un piano studiato nei dettagli
La dinamica del raid ha evidenziato una certa determinazione da parte del gruppo, che ha agito con tempismo e decisione. I quattro componenti della banda, alcuni dei quali armati, hanno fatto irruzione mentre il personale stava allestendo la giornata lavorativa, riuscendo a impossessarsi dei preziosi esposti e di quelli custoditi al sicuro. Per infrangere le teche protettive, i rapinatori avrebbero fatto ricorso a un estintore, accelerando così le fasi del colpo.
Una volta completato il bottino, la fuga si è articolata in due fasi: inizialmente a bordo di una Mercedes, l'auto è stata poi abbandonata in un parcheggio limitrofo, dove i malviventi si sarebbero divisi su più veicoli per disperdere le tracce e complicare le ricerche. All'interno del bagagliaio del mezzo rinvenuto, i carabinieri hanno recuperato gli indumenti utilizzati per il camuffamento, come le parrucche e le pettorine.
Le indagini dei carabinieri e le prime ipotesi
Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile e del Comando provinciale di Milano, insieme ai colleghi della sezione investigazioni scientifiche per i rilievi del caso. Gli inquirenti stanno attualmente vagliando i filmati dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni al centro commerciale per ricostruire ogni spostamento della banda, sia prima che dopo il blitz.
Un'ipotesi al momento seguita con attenzione dagli investigatori è quella che i quattro rapinatori possano essere di origini sudamericane, un dettaglio emerso dalle prime informazioni raccolte. Le indagini si concentrano anche sull'analisi della Mercedes abbandonata e degli oggetti in essa rinvenuti, nella speranza di trovare tracce biologiche o impronte digitali utili all'identificazione.
Il punto sul bottino e lo stato dei dipendenti
L'ammontare esatto del valore dei gioielli sottratti non è stato ancora quantificato ufficialmente, anche se le prime valutazioni parlano di un danno economico di notevole entità per la gioielleria Gioielli di Valenza. Per quanto riguarda le persone coinvolte, i dipendenti che si trovavano all'interno del negozio al momento dell'assalto hanno subito un forte trauma psicologico, oltre a qualche contusione riportata durante gli spintoni, tanto da rendere necessario l'intervento di un'ambulanza del 118 per prestare loro le prime cure.
L'episodio di oggi riporta alla mente un'altra rapina simile, avvenuta circa un mese fa ai danni di una gioielleria del centro commerciale Metropoli, un caso su cui gli inquirenti stanno valutando possibili collegamenti, data la somiglianza nelle modalità d'azione.




