X Factor 2026, c'erano una volta le Auditions: perché abbiamo amato la prima fase dello show Sky Original

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Ieri sera, con la terza puntata dedicata alle Auditions di X Factor 2026, si è conclusa la prima fase della gara canora in onda su Sky Uno il giovedì sera. In molti hanno guadagnato l'accesso ai Bootcamp, che cominciano la prossima settimana. Quest'anno ci è piaciuta moltissimo e vogliamo spiegarvi perché.

Una fase di selezione lunga e articolata

Il percorso verso i Live Show è stato strutturato con precisione: tre appuntamenti dedicati alle Auditions, trasmessi il 10, il 17 e il 24 settembre, durante i quali i concorrenti hanno dovuto conquistare almeno tre sì dei quattro giudici per proseguire. Al tavolo della giuria, per questa edizione, siedono Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi, con la conduzione affidata ancora a Giorgia.

La novità più rilevante riguarda proprio Irama, che debutta nel ruolo di giudice dopo aver collezionato 55 dischi di platino e oltre 2,5 miliardi di stream nel corso della sua carriera.

I talenti che hanno conquistato il palco dell'Allianz Cloud

Tra le esibizioni che hanno segnato questa edizione, spicca quella di Camilla Guerini, 23enne bresciana che si è presentata sul palco per la sua prima esibizione al di fuori dell'oratorio. La giovane ha cantato Black Friday di Tom Odell, conquistando quattro convinti sì e strappando a Paola Iezzi un commento entusiasta: «Che brividi». Alla sua performance è arrivato anche il voto più alto della serata, un dieci e lode assegnato dalla critica.

L'energia della Romagna ha trovato spazio con le Hey Darling!, il trio composto da Rachele Margutti, Giulia Vitali e Grazia Cardinale. Le tre ragazze, di età compresa tra i 24 e i 26 anni, hanno portato sul palco Jerkin' degli Amyl and the Sniffers, superando a pieni voti la prima selezione con quattro responsi positivi. Un altro percorso degno di nota è quello di Chiara Giannella, 25enne di Lierna in arte Noéle, che ha convinto i quattro giudici con la sua interpretazione di No Roots di Alice Merton.

Insegnante di canto e musicista con una solida formazione, ha spiegato di aver deciso di mettersi in gioco perché non capita tutti i giorni un'occasione simile.

Una giuria rinnovata e un meccanismo collaudato

La formula delle Auditions è rimasta fedele a se stessa: per accedere alla fase successiva servono almeno tre sì su quattro, un meccanismo che ha permesso a molti artisti di guadagnarsi il passaggio ai Bootcamp. Tra coloro che hanno superato lo scoglio con quattro sì figurano anche Sofia Sole Cammarota, che ha interpretato Oscar Winning Tears di RAYE conquistando persino Irama, e la band torinese dei Neyja con il loro inedito Freak!.

Per altri, come Biagio Davì, Edoardo Di Petta e i Reju, il percorso si è fermato davanti al tavolo dei giudici, con quattro no che hanno decretato l'uscita dalla gara.

Il cammino verso i Live Show proseguirà ora con i Bootcamp, in onda a partire da giovedì 1° ottobre, per poi arrivare alle Last Call, dove i giudici definiranno i dodici concorrenti ufficiali divisi nei quattro terzetti. I Live Show prenderanno il via da giovedì 22 ottobre, con la finale prevista a dicembre al Forum di Assago.

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