Pistocchi e quel verdetto amaro sulla conferenza di Conte e De Laurentiis
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Maurizio Pistocchi, giornalista noto per le sue analisi spesso pungenti, non ha usato mezzi termini nel commentare l’ultimo, imbarazzante atto della gestione azzurra. “La gente ha riso”, ha scritto a margine di quella che doveva essere una semplice presentazione, trasformata invece in un teatrino grottesco; e se per molti l’aneddoto del cellulare che squilla o le divagazioni del patron sono valse una risata, per lui il risultato finale è stato diametralmente opposto.
A personalmente procurargli una “grande tristezza” è stato lo spettacolo offerto da Antonio Conte, colpevole – a suo giudizio – di aver deriso pubblicamente il proprio datore di lavoro, quel Aurelio De Laurentiis che, seppur chiacchierato, rimane il generoso finanziatore dell’operazione.
Un addio (o una pantomima) che lascia il segno
Analizzando i fatti, è inevitabile notare come quella conferenza abbia restituito l’immagine di un ambiente ormai disgregato. L’analista non si è limitato a criticare la forma, ma ha sottolineato una sostanza precisa: quel modo di interagire – con il presidente che straparla e l’allenatore che, visibilmente insofferente, lo canzona con smorfie evitabili – ha violato quella che lui definisce una regola basilare, ovvero l’esistenza di “un modo e un modo” anche per separarsi.
È una questione di rispetto, verrebbe da dire, che stride con l’ingaggio milionario percepito dal tecnico salentino, il quale – per dirla con le parole di altri osservatori presenti in sala – non ha perso occasione per lasciare solo De Laurentiis nel bel mezzo di una divagazione, alzandosi e andandosene senza troppi complimenti.
L’abbraccio (virtuale) di McTominay e le rotte di mercato
Proprio mentre in Italia si discuteva del gesto di Conte, un protagonista dello spogliatoio ha scelto la strada opposta per dire la sua. Scott McTominay, il centrocampista scozzese che quest’anno ha dimostrato un attaccamento fuori dal comune, ha pubblicato un messaggio social dalle sue vacanze a Ibiza che suona come una doccia fredda per chi ha assistito alla scena.
Lui, circondato da amici e dalla compagna, ha spezzato il silenzio che sembra calare sull’era post-Conte: un ringraziamento sentito ai tifosi per il supporto e una dedica speciale proprio a quell’allenatore che, in conferenza, sembrava aver già voltato pagina. Un gesto, il suo, che lo rende uno dei pochissimi – se non l’unico – ad aver avuto il coraggio di salutare pubblicamente il mister, quasi a voler dimostrare che nello spogliatoio, forse, la riconoscenza è ancora di casa anche quando fuori dilaga la polemica.
L’ipotesi Italiano e il discorso Allegri
Se l’addio di Conte sembra ormai un capitolo chiuso – con voci insistenti che lo vorrebbero accostato ad altre panchine, magari quella del Milan, laddove si liberasse un posto in Nazionale per Allegri – il futuro del Napoli si colora già di nuove tinte. Le strade, a questo punto, sembrano portare tutte verso Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna da sempre stimato da De Laurentiis per il suo calcio propositivo.
Secondo quanto riportato nelle ultime ore, l’allenatore nato in Germania sarebbe ormai vicinissimo alla firma; le parti avrebbero discusso di ingaggio e obiettivi, con l’ipotesi di un contratto triennale pronto per essere perfezionato non appena si sarà risolta la delicata situazione con il club felsineo.
Un’altra suggestione, quella legata a Massimiliano Allegri, sarebbe invece tramontata progressivamente: i costi dell’operazione e qualche perplessità legata all’accoglienza che la piazza gli riserberebbe hanno reso quel percorso impraticabile, lasciando dunque campo libero al progetto del tecnico siciliano.




