Droga, sotto inchiesta il genero di Diabolik
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Redazione Interno
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Tra i quindici arrestati dalla Guardia di Finanza di Reggio Emilia e dalla Polizia, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna su un traffico internazionale di droga, figura anche Daniele Gatta, 40enne romano, genero di Fabrizio Piscitelli, noto come "Diabolik", capo ultrà della Lazio, estremista di destra e trafficante di droga ucciso nella Capitale nel 2019. L'operazione, avviata nella mattinata di martedì 14 gennaio, ha portato all'arresto di quindici persone, tra italiani e albanesi, coinvolti in un'organizzazione italo-albanese con legami con la 'ndrangheta, che dal 2020 a oggi avrebbe importato e venduto in Italia stupefacenti per circa otto milioni di euro.
Daniele Gatta, insieme al suo socio Gaetano Salvatore, sognava in grande, vantando parentele influenti e disponendo di ingenti somme di denaro per investire nel traffico di droga. Tuttavia, i loro piani si sono infranti a Reggio Emilia, dove sono stati arrestati. Gatta, che ora si trova in carcere, è accusato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L'organizzazione, secondo le indagini, avrebbe importato cinque milioni di euro di cocaina dall'Ecuador, dimostrando una capacità operativa e finanziaria notevole.
L'operazione anti-droga, condotta congiuntamente dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza, ha messo in luce i legami tra l'organizzazione italo-albanese e la 'ndrangheta, evidenziando come il traffico di stupefacenti sia un fenomeno transnazionale che coinvolge diverse realtà criminali. Le indagini, coordinate dalla Dda di Bologna, hanno permesso di smantellare una rete criminale che operava su larga scala, importando e distribuendo droga in Italia.
La figura di Daniele Gatta, genero di Diabolik, aggiunge un elemento di notorietà al caso, richiamando l'attenzione sull'eredità criminale lasciata da Fabrizio Piscitelli, ucciso in un agguato nel 2019.




