Stellantis, produzione italiana in drastico calo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La produzione automobilistica in Italia, già in declino da tempo, ha subito un ulteriore colpo con i dati recenti che mostrano un calo significativo per Stellantis, il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA. Secondo il rapporto FIM CISL, nei primi nove mesi del 2024, la produzione di Stellantis in Italia è scesa a 387.600 unità, un calo del 31,7% rispetto alle 567.525 unità dello stesso periodo del 2023. Questo declino ha colpito tutti gli stabilimenti del gruppo, con una perdita sia nel settore delle autovetture, che ha registrato un calo del 40,7% con 237.700 unità, sia in quello dei veicoli commerciali, che ha visto una diminuzione del 10,2% con 149.900 unità.

La crisi del settore automobilistico non risparmia nemmeno l'indotto di Stellantis. Secondo il Segretario Uilm Francesco Giangrande, la crisi produrrà 600 licenziamenti tra i lavoratori dell'indotto Cassinate nel 2025, con una trentina di licenziamenti previsti già entro la fine dell'anno. Giangrande ha invocato nuovi ammortizzatori sociali per far fronte a questa situazione critica.

In questo contesto di crisi generalizzata, il senatore Carlo Calenda, segretario nazionale di Azione, ha espresso preoccupazione per la mancanza di un piano di politica industriale da parte del governo italiano. Calenda ha definito "un criminale atto di noncuranza" il fatto che la politica italiana preferisca dividersi su questioni ideologiche piuttosto che affrontare la crisi del settore automobilistico, che rappresenta un settore strategico per l'economia nazionale.

La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che la crisi non riguarda solo Stellantis, ma l'intero mercato automobilistico italiano, che ha registrato riscontri negativi a doppia cifra già a fine agosto e confermati anche a fine settembre.

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