Calabro saluta la Carrarese, rescissione consensuale. Per la panchina spunta il nome di Cioffi
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Redazione Sport
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Sono bastate poche ore per trasformare l’ormai attesa separazione in una formalità, visto che la Carrarese e Antonio Calabro hanno trovato l’intesa per chiudere anticipatamente – e in modo consensuale – il rapporto che li legava. Il club apuano, attraverso un breve comunicato, ha spiegato i dettagli di un addio maturato dopo i recenti successi, tra cui spicca la salvezza conquistata in Serie B.
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Mister Calabro, dal canto suo, ha scelto di rinunciare non solo all’ingaggio in essere ma anche a una proposta di rinnovo che avrebbe garantito un proseguimento del ciclo, preferendo invece chiedere a gran voce di essere liberato. Una decisione, quest’ultima, che lascia spazio a una riflessione immediata su chi siederà sulla panchina nella prossima stagione 2026. tuttocampo +3
La ricerca del successore, casting in corso per la panchina azzurra
Mentre la firma per la rescissione scalda ancora le pagine dei tabloid sportivi, la dirigenza della Carrarese si è messa al lavoro sottotraccia per individuare il profilo giusto da opporre a un vuoto tecnico che, va detto, non era semplice da prevedere fino a qualche settimana fa.
I nomi circolati negli ultimi giorni sono numerosi e intriganti: se inizialmente si era pensato a profili come Guido Pagliuca o Francesco Magnanelli, le ultime indiscrezioni restringono il campo a due candidati principali. tuttocampo +3
Si tratta di Giorgio Gorgone, reduce dall’avventura sulla panchina del Pescara, e di Gabriele Cioffi, che può vantare un curriculum di un certo spessore nelle file di Udinese e Verona.
Quest’ultimo, in particolare, sembra avere una marcia in più in termini di esperienza nella massima serie, una dote che in casa azzurra apprezzerebbero non poco per affrontare le insidie della cadetteria. padovasport +3
Il futuro già segnato per Calabro, atteso a Padova per un biennio
Se il club di Carrara deve ancora ufficializzare il nome del nuovo condottiero, lo stesso non si può dire per il destino di Antonio Calabro, che appare già scritto con inchiostro quasi indelebile.
Il tecnico pugliese, infatti, è atteso in riva al Bacchiglione dove dovrebbe rilevare la guida del Padova, reduce da una salvezza conquistata in extremis ma desideroso di dare un’identità più solida alla squadra. mediagol +3
Fonti vicine alla trattativa riferiscono che l’incontro con la proprietà patavina è già avvenuto e che lo stesso tecnico avrebbe visitato gli impianti sportivi della città; mancherebbe solamente l’ufficialità per un contratto biennale che rappresenterebbe il punto di partenza di un nuovo corso. Una svolta rapidissima, quindi, che conferma la volontà dell’allenatore di non restare fermo nemmeno un giorno dopo aver chiuso la parentesi toscana. udineseblog +3
Il ringraziamento formale, un addio senza traumi tra le parti
Nonostante la velocità dell’operazione, l’atmosfera che aleggia attorno a questa separazione è distesa, quasi nostalgica, se si osserva il tenore dei messaggi ufficiali diffusi dalle parti in causa. Il presidente ha voluto ringraziare Calabro per aver portato “lavoro, sudore e un’idea chiara di calcio”, riconoscendo che senza di lui certi sogni (come il ritorno in B dopo 76 anni) sarebbero rimasti tali. mediaset +3
Calabro, dal canto suo, ha assicurato che “Carrara resterà per sempre nel mio cuore”, richiamando l’affetto di una tifoseria che lo ha sostenuto anche nei momenti più complessi dello scorso campionato. Niente strascichi polemici, dunque, per un tecnico che ha preferito farsi da parte pur di non forzare una continuità che sentiva ormai esaurita.
La Carrarese, ora, ha il dovere di guardare avanti, consapevole che la lista dei pretendenti per quella panchina è ancora piuttosto lunga e ricca di candidati illustri pronti a raccoglierne l’eredità. mediagol +3




