Un nuovo capitolo per l'Iran: Masoud Pezeshkian eletto presidente

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Masoud Pezeshkian, sostenuto dai riformisti, ha prevalso al secondo turno delle elezioni presidenziali, diventando il nono presidente del regime iraniano. Il quartier generale elettorale ha reso noto il risultato finale il 16 luglio, dichiarando Pezeshkian vincitore con oltre 16 milioni di voti. Dei 30 milioni di votanti, circa il 49% degli aventi diritto, 16.384.403 hanno scelto Pezeshkian, mentre 13.538.179 hanno votato per Saeed Jalili.

Il discorso del vincitore

«Caro popolo dell’Iran, ora che le elezioni sono finite, arriva la parte più difficile. Giuro sul mio onore che non vi lascerò soli. Anche voi non abbandonatemi». Queste sono le prime parole del neo eletto presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Le sfide di questo cardio chirurgo diventato presidente sono difficili come poche.

Un riformista alla guida dell'Iran

Ha vinto il cosiddetto “riformista” Masoud Pezeshkian, ma in realtà ha stravinto Ali Khamenei il ballottaggio delle presidenziali in Iran che tutta l’opposizione ha definito un “circo elettorale” orchestrato con magistrale abilità dalla guida suprema la quale, a differenza di quanto avvenuto nelle presidenziali del 2021, ha con grande furbizia strategica preferito avere nella rosa dei candidati a lui più vicini anche un riformista, purché di scarsissimo peso e con irrilevante seguito, dal momento che faceva comodo a lui creare un clima di competizione nella speranza di portare al voto quanti più elettori possibile per far credere al mondo che le elezioni in Iran sono realmente competitive, che il suo governo gode di legittimazione popolare e che sono gli iraniani a scegliere il loro presidente.

Il centrista che può aprire alle riforme sui diritti civili

“Tenderemo la mano dell’amicizia a tutti. Siamo tutti parte di questo Paese e dovremmo servirci di tutti per realizzare il progresso della Nazione”. Con quasi il 54% dei voti ottenuti al ballottaggio contro Saeed Jalili, è Masoud Pezeshkian il nuovo presidente dell’Iran. Il 70enne candidato centrista, dalle tendenze riformiste, ha mandato subito un messaggio ecumenico a margine della sua elezione, nella quale ha battuto il suo rivale al secondo turno della 14esima tornata elettorale presidenziale della storia della Repubblica islamica che ha visto un’affluenza al voto del 50%.

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