Bolletta gas, a luglio aumenta del 9,7% per i clienti vulnerabili
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Redazione Economia
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La bolletta gas dei clienti vulnerabili aumenta del 9,7% a luglio rispetto al mese precedente, dopo due mesi di sostanziale stabilità dei costi. L’incremento è stato comunicato dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ed è legato al rialzo delle quotazioni all’ingrosso della materia prima, che si riflette direttamente sul Servizio di tutela della vulnerabilità. L’aggiornamento riguarda la componente CMEM,m, cioè il costo della materia prima calcolato sulla base della media mensile del prezzo del gas sul mercato all’ingrosso italiano, il Psv day ahead.
Perché cresce il costo del gas nella bolletta dei clienti vulnerabili
L’aumento comunicato per luglio riguarda gli oltre 2,3 milioni circa di utenti che sono ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, con il prezzo della materia prima amministrato da Arera. Il valore della materia prima del gas ha raggiunto 56,69 euro/MWh, segnando un incremento del 9,7% rispetto a giugno. Secondo quanto comunicato dall’Autorità, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo, una famiglia con consumi medi annui di 1.100 metri cubi, è arrivato a 134,40 centesimi di euro per metro cubo.
La variazione della bolletta gas dipende dall’aggiornamento della componente legata all’approvvigionamento della materia prima, che rappresenta una parte significativa della spesa complessiva. Nel dettaglio indicato da Arera, 63,81 centesimi di euro per metro cubo sono destinati all’approvvigionamento del gas naturale e alle attività connesse, pari al 47,48% del totale della bolletta. Le altre componenti comprendono la vendita al dettaglio, i servizi di distribuzione, misura e trasporto, gli oneri generali di sistema e le imposte, che insieme determinano il prezzo finale pagato dagli utenti.
Il confronto con il mercato all’ingrosso del gas
Il rialzo della bolletta arriva dopo un periodo di stabilità e segue l’andamento delle quotazioni del gas sui mercati all’ingrosso. Il dato del Psv del 4 agosto 2026 mostra un valore di 0,59784 euro/Smc, in calo del 2,8% rispetto alla rilevazione precedente, ma ancora su livelli elevati. La quotazione resta infatti superiore alla media mensile e a quella degli ultimi sette giorni, oltre a risultare più alta del 57% rispetto ad agosto 2025.
Il movimento dei prezzi all’ingrosso continua quindi ad avere un effetto diretto sulla spesa energetica dei clienti che rientrano nella tutela della vulnerabilità. L’aggiornamento di luglio rappresenta un nuovo aumento dopo i mesi in cui il costo era rimasto sostanzialmente invariato, riportando l’attenzione sull’impatto delle variazioni della materia prima sul prezzo finale della fornitura. Il dato comunicato da Arera evidenzia il collegamento tra quotazioni del gas e aggiornamenti periodici della bolletta.
L’impatto annuale dell’aumento sulla spesa del gas
Secondo l’Unione nazionale consumatori, per trovare un aumento di questa entità sarebbe necessario tornare al 2022, con un incremento indicato in 131 euro su base annua. L’aumento del 9,7% interessa quindi una platea ancora ampia di clienti che utilizzano il Servizio di tutela della vulnerabilità e si traduce in un maggiore costo della materia prima nella bolletta. La variazione comunicata a luglio si inserisce nel quadro degli aggiornamenti periodici previsti per il prezzo del gas.
La composizione della bolletta mostra come il costo dell’approvvigionamento rappresenti quasi la metà della spesa complessiva del cliente tipo, mentre le altre voci incidono attraverso servizi, oneri e imposte. Per il mese di luglio, l’elemento principale che ha determinato il cambiamento è stato quindi l’aumento della componente relativa alla materia prima, calcolata sulla base dei prezzi registrati nel mercato all’ingrosso italiano. Il dato finale della bolletta riflette questo aggiornamento e riguarda tutti gli utenti ancora interessati dalla tutela della vulnerabilità.
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