Aggressione a Torino: il giornalista Andrea Joly vittima di militanti di CasaPound
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Redazione Interno
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Andrea Joly, giornalista del quotidiano torinese La Stampa, è stato vittima di un'aggressione da parte di militanti di estrema destra. L'incidente è avvenuto sabato a Torino, di fronte al circolo Asso di Bastoni in via Cellini.
Dettagli dell'aggressione
Tre individui hanno circondato Joly, colpendolo e trascinandolo a terra. Un quarto personaggio dalla testa rasata si è avvicinato e ha iniziato a calciare il giornalista. Durante l'aggressione, è stato intimato a Joly di consegnare il suo smartphone. Quando ha cercato di allontanarsi, è stato calciato, facendolo cadere, e poi colpito ulteriormente.
Reazioni e conseguenze
L'aggressione è stata documentata da un video pubblicato da La Stampa. In seguito all'incidente, la Digos ha già individuato due responsabili. Questo atto di violenza ha suscitato preoccupazione per il clima di crescente intolleranza nei confronti della libera informazione.
Solidarietà e condanna
Diversi esponenti politici hanno espresso la loro solidarietà a Joly e condannato l'aggressione. Tra questi, la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha definito l'aggressione "un atto di violenza inaccettabile" e ha espresso la speranza che i responsabili vengano individuati il più rapidamente possibile.
Presidio in difesa della libertà di stampa
In risposta all'aggressione, l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, l’Associazione Stampa Subalpina e le Associazioni che si riconoscono nella Via Maestra hanno organizzato un presidio per martedì 23 luglio alle ore 18 sotto alla Prefettura di Torino. L'evento mira a difendere la libertà di stampa e a condannare gli atti di violenza contro i giornalisti.




