Il bluff di Trump e i falchi di Teheran: l’accordo fantasma che non ferma la guerra

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La strategia della tensione orchestrata dall’amministrazione Trump si scontra ormai da mesi con una realtà geopolitica molto più complessa delle spacconate postate su Truth Social.

Se da un lato il presidente, forte di una rielezione ormai consolidata da oltre un anno, continua a tuonare contro il “regime degli ayatollah” promettendo la cancellazione di un’intera civiltà, dall’altro lato l’evidenza sul campo racconta una storia di stallo, violazioni reciproche e un negoziato che sembra tenere in vita proprio ciò che dovrebbe distruggere. askanews +3

Le navi iraniane che forzano il blocco navale americano – iniziato 50 giorni fa – e i razzi che cadono in territorio kuwaitiano sono solo i sintomi più visibili di una guerra che non vuole finire, né tantomeno essere vinta da una delle due parti. sky +3

Il doppio gioco dei 12 miliardi

Mentre la retorica bellica si fa incandescente – con Trump che liquida il Papa e il sindaco di Chicago in un unico, sconclusionato messaggio – nei palazzi del potere si sta consumando una partita a scacchi fatta di soldi congelati e bozze infinite.

La televisione di stato iraniana, Irib, ha rivelato l’esistenza di un memorandum che prevedrebbe lo sblocco di 12 miliardi di dollari di beni iraniani entro 60 giorni, fondi che Teheran pretende di poter trasferire senza restrizioni nelle proprie banche o in quelle di qualsiasi paese di destinazione scelto. lastampa +3

Ma c’è un dettaglio non secondario: secondo fonti vicine ai negoziati citate dall’agenzia Fars, Trump avrebbe omesso nei suoi proclami pubblici proprio questa clausola fondamentale, tentando di vendere come una “vittoria costruita” un accordo che, di fatto, rilancerebbe l’economia del regime senza smantellare le sue ambizioni belliche. sky +3

I falchi e le spaccature nel regime

Specularmente, non è affatto chiaro chi, a Teheran, stia davvero conducendo le danze. Le analisi più recenti, suffragate dai movimenti contraddittori degli ultimi giorni, descrivono una leadership frammentata e in lotta interna. ilgiornaleditalia +3

Da una parte i cosiddetti “falchi” del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), determinati a non cedere di un millimetro sulle "linee rosse" e a sfruttare la crisi per consolidare il loro potere assoluto; dall’altra, una fronda più pragmatica rappresentata dal presidente Pezeshkian e da alcuni esponenti del parlamento, che vedrebbe nella riapertura dello Stretto di Hormuz – ad oggi paralizzato e passabile solo con il permesso iraniano – l’unica via per scongiurare il collasso economico totale. askanews +3

Ed è proprio sullo Stretto che si gioca la partita più pericolosa: mentre Trump annuncia a gran voce che sarà “immediatamente riaperto senza pedaggi”, l’Iran ribatte che nessun impegno in tal senso è stato scritto nero su bianco, rivendicando anzi il diritto di mantenere il pugno di ferro sulla principale arteria energetica del mondo. corriere +3

Un conflitto “a intermittenza” tra violazioni e show mediatici

La tregua, insomma, è solo un’illusione ottica.

Gli ultimi sette giorni hanno visto un’escalation controllata ma inquietante: a un attacco americano su Bandar Abbas – che ha coinvolto mine e imbarcazioni – l’Iran ha risposto colpendo quella che ha definito la “base aerea nemica”, con i detriti che sono andati a finire anche sulla neutralissima, e sempre più esasperata, capitale del Kuwait. lacnews24 +3

Il fragile equilibrio è tutto nelle mani di un presidente che, a un anno dalle elezioni di midterm, dichiara di non curarsi affatto delle sorti dei suoi repubblicani, preferendo giocare la carta della pazienza armata, come dimostra il laconico commento del Segretario alla Difesa Hegseth: “Trump è paziente, arriverà un buon accordo”.

Nel frattempo, la portarinfuse "Kamran" rientra tranquillamente nel porto di Imam Khomeini dopo aver violato il blocco, dimostrando che, sul mare, la forza bruta dello sceriffo non è ancora riuscita a imporre la legge. notiziegeopolitiche +3

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.