Wizz Air rilancia da Pescara con il nuovo volo per Iasi, puntando sull'Abruzzo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   PESCARA. La low-cost ungherese Wizz Air, che negli ultimi anni ha consolidato la sua presenza in Italia – mercato chiave per l’Europa –, ha annunciato un nuovo collegamento da Pescara a Iasi, città romena che si aggiunge alle destinazioni già operative dallo scalo abruzzese. Il primo volo è previsto per il 9 dicembre, segnando un ulteriore passo nell’espansione della compagnia, che punta a rafforzare la propria rete nel Mediterraneo e nell’Europa orientale.

«L’apertura di questa rotta, insieme alle altre due già attive, dimostra come Pescara sia diventata un hub strategico», afferma Luca Bruni, direttore della Saga, società che gestisce l’Aeroporto internazionale d’Abruzzo. Wizz Air, del resto, non è nuova in questa zona: dopo aver collegato la città a Bucarest tra il 2015 e il 2018, nel 2021 aveva ripreso le operazioni con Tirana, scommettendo su un bacino di utenza sempre più ampio, composto non solo da turisti ma anche da pendolari e lavoratori transnazionali.

L’operazione rientra in un piano più vasto, che vede la compagnia aggiungere sedici nuove rotte in partenza dall’Italia, con base a Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia e Lamezia Terme. Proprio da Malpensa, dove Wizz Air celebra il quinto anniversario della propria base, partiranno da ottobre voli per Alicante, Brasov, Glasgow, Siviglia e Cluj-Napoca, con prezzi promozionali già disponibili a partire da 19,99 euro. Un’offerta aggressiva, che mira a conquistare quote di mercato in un settore sempre più competitivo, soprattutto dopo la ripresa post-pandemica.

A Venezia, intanto, la compagnia ha schierato il terzo Airbus A321neo, modello all’avanguardia per riduzione di emissioni e rumorosità, confermando l’attenzione – almeno dichiarata – verso una transizione ecologica che, nel settore aereo, procede però a rilento. Se da un lato l’espansione delle tratte risponde a una domanda crescente, dall’altro solleva interrogativi sull’impatto ambientale, tema che le compagnie low-cost tendono a relegare in secondo piano rispetto alla convenienza dei biglietti.

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