Quindicenne ucciso a Napoli
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Redazione Interno
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Nella notte tra mercoledì e giovedì 24 ottobre, Napoli è stata teatro di un tragico evento che ha scosso profondamente la città. In via Carminiello al Mercato, una sparatoria ha portato alla morte di Emanuele Tufano, un ragazzo di soli 15 anni, incensurato e residente nel quartiere Sanità. Secondo le prime ricostruzioni, Emanuele si trovava probabilmente a bordo di uno scooter insieme ad altri due ragazzi quando, improvvisamente, sono stati esplosi almeno dodici colpi di pistola. La dinamica dell'accaduto, ancora oggetto di indagini da parte della Polizia di Stato, sembra indicare un possibile "botta e risposta" tra due persone.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso la sua preoccupazione per l'aumento della violenza giovanile, sottolineando come sia necessario affrontare il problema non solo dal punto di vista della sicurezza, ma anche come fenomeno sociale. Manfredi, in contatto con il questore e il prefetto, ha ribadito l'importanza di intervenire per prevenire che eventi simili coinvolgano giovani di 14-15 anni.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli, sia antimafia che ordinaria, sono in corso per chiarire se il grave fatto di sangue sia maturato in un contesto malavitoso. La Procura dei Minori è costantemente informata sugli sviluppi. La Polizia di Stato, in particolare la Squadra Mobile, sta lavorando per raccogliere tutte le informazioni necessarie a ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili.
Emanuele Tufano, nato il 9 luglio 2009, era un ragazzo incensurato, descritto come tranquillo e lontano da ambienti criminali. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nella sua famiglia e tra i suoi amici, che lo ricordano con affetto e dolore.




