Mercato auto italiano in crisi, immatricolazioni in calo e prezzi in aumento

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mercato automobilistico italiano, già in difficoltà da diversi anni, ha registrato nel mese di dicembre il quinto calo mensile consecutivo, chiudendo l'anno con un totale di 1.558.704 immatricolazioni, un dato inferiore alle aspettative e in flessione dello 0,5% rispetto alle 1.566.521 unità del 2023. Questo risultato, che segna una diminuzione del 18,7% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019, evidenzia una persistente debolezza del mercato, aggravata da un divario significativo tra i veicoli venduti e quelli prodotti a livello nazionale.

Nel dettaglio, il mese di dicembre ha visto 105.715 immatricolazioni, in calo del 4,9% rispetto alle 111.201 unità dello stesso mese dell'anno precedente. Le cause di questa flessione sono molteplici: il costo elevato delle nuove auto, la difficoltà del passaggio all'elettrico e l'inflazione che ha eroso i salari, fermi da trent'anni. Il prezzo medio di un'auto nuova è passato dai 21.000 euro del 2019 ai 30.000 euro del 2024, rendendo sempre più difficile per l'automobilista medio cambiare veicolo.

Roberto Vavassori, presidente di Anfia, ha commentato i dati sulle immatricolazioni, sottolineando che, oltre alla debolezza del mercato, l'Italia continua a essere l'unico Paese con un divario enorme tra i veicoli venduti e quelli prodotti a livello nazionale. Questo fenomeno, che penalizza l'industria automobilistica italiana, richiede interventi strutturali per rilanciare il settore e ridurre il gap tra produzione e vendita.

In questo contesto di crisi, le vendite di auto nuove sono diminuite dello 0,5% nel 2024 rispetto all'anno precedente, con un calo del 5% solo nel mese di dicembre. Nonostante la domanda in calo, i prezzi delle auto nuove continuano a salire, rendendo sempre più difficile per i consumatori accedere a veicoli di nuova generazione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.