Marelli, quante contraddizioni. Nel diverbio con Conte: "Il Var non può intervenire
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Luca Marelli, ex arbitro passato più volte inosservato sui campi da gioco, è finito al centro delle polemiche dopo due interventi televisivi diametralmente opposti. Se ieri, nel post-partita di Atalanta-Roma, aveva sostenuto la correttezza dell’intervento del Var sul rigore revocato a Koné – concordando con la decisione dell’arbitro Sozza – poche settimane fa, dopo Inter-Napoli, la sua posizione era ben diversa. Un video lo mostra infatti mentre discute animatamente con Antonio Conte, sostenendo che "il Var non può intervenire" in certi casi. Una contraddizione che non è passata inosservata, alimentando il dibattito sull’uso della tecnologia e sulla coerenza delle interpretazioni.
Intanto, la Roma si ritrova ancora una volta a fare i conti con un episodio arbitrale controverso, che riaccende vecchie ferite. Quello di Koné non è un caso isolato: è l’ultimo di una serie di errori che, negli anni, hanno influenzato – e spesso compromesso – le stagioni giallorosse. Senza ripercorrere ogni singolo episodio, è impossibile non citare la finale di Europa League contro il Siviglia, quando l’arbitro Anthony Taylor non concesse un rigore per un fallo di mano in area, decisione che di fatto chiuse le porte alla vittoria. Ma anche in campionato, come nel caso del penalty non assegnato a Monza, le conseguenze si fanno sentire.
Intanto, le radio romane – fenomeno unico nel panorama italiano – continuano a dare voce a ex calciatori e opinionisti, molti dei quali non hanno risparmiato critiche all’operato degli arbitri. Roberto Pruzzo, per esempio, su Radio Radio Mattina ha dichiarato: "Ha ragione Ranieri, il Var non doveva intervenire". Una posizione condivisa da altri, che sottolineano come la revoca del rigore abbia violato il protocollo.




