L'indagine su Vannacci per istigazione all'odio razziale
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Redazione Interno
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Il generale Roberto Vannacci è al centro di un'indagine per istigazione all'odio razziale. Le accuse sono scaturite da alcuni passaggi del suo libro, "Il mondo al contrario". Chi viene riconosciuto colpevole di questo reato rischia fino a un anno e mezzo di carcere.
Il contesto dell'indagine
L'apertura di un fascicolo giudiziario sul generale Vannacci ha l'evidente demerito di far passare per martire della libertà d'espressione l'autore di una raccolta di vecchi luoghi comuni. Vannacci si rivolge all'eterna Italietta (oggi governativa) che chiamava «invertiti» gli omosessuali e pensa che le donne debbano fare…
Comprensione delle accuse
Confesso che sulle accuse al generale grafomane Roberto Vannacci non ci ho capito quasi niente; anzi, non ci ho capito un accidente di niente, e non credo di essere il solo. In compenso ho capito che spunta la luna, spunta il sole e ogni giorno che Dio manda in terra il fascicolo a suo carico si arricchisce: adesso pure l’istigazione all’odio, quando, al massimo, Il mondo al contrario dovrebbe venire processato solo per istigazione a scrivere; del resto, se scrive gente come Andrea Scanzi e Gino Cecchettin, tutto è lecito.




