I genitori di Anastasia a "Chi l'ha visto?": "Non avevamo capito che fosse un mostro"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nell’ultima puntata di Chi l’ha visto? prima della pausa estiva, andata in onda il 9 luglio, Federica Sciarelli ha riportato alla luce il dolore straziante dei genitori di Anastasia Trofimova, la giovane donna uccisa insieme alla figlia Andromeda nel delitto di Villa Pamphili. Tatiana e Anatoly, seduti in studio, hanno raccontato con voce spezzata la vita della figlia, laureata e con un lavoro prestigioso a Mosca, prima che l’incontro con Rexal Kaufman – l’uomo accusato del duplice omicidio – cambiasse tutto.
"Durante una vacanza a Malta, si innamorò di lui", ha spiegato la madre, mentre il padre aggiungeva: "Ci mandava foto di loro due e della bambina, sempre curate, ben vestite. Non potevamo immaginare cosa stesse succedendo davvero". Le immagini, che sembravano testimoniare una vita serena, nascondevano invece una realtà ben diversa, tanto che i mesi di silenzio della figlia non avevano inizialmente insospettito i genitori. "Non avevamo capito che fosse un mostro", ha ammesso Tatiana, stringendo tra le mani una foto di Anastasia e della nipotina.
Arrivati a Roma per visitare i luoghi della tragedia, i due hanno rivissuto quei momenti con una sofferenza palpabile, mentre il colonnello Cassese – intervenuto nella stessa puntata – forniva nuovi dettagli sulle indagini, senza però svelare elementi che potessero compromettere l’inchiesta. Il caso, che ha scosso l’opinione pubblica, resta uno dei più intricati degli ultimi anni, con interrogativi ancora aperti sulle dinamiche che hanno portato alla morte delle due vittime.




