Juve, quarto pari consecutivo: l'ex Veiga firma la beffa nel finale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Un primo tempo di sofferenza purissima, quello offerto dalla Juventus a Villarreal, durante il quale la squadra, già in affanno nel controllo del gioco, ha anche incassato il gol dello svantaggio che sembrava preludere a una serata complicata. La reazione, seppur tardiva e per certi versi inaspettata, è esplosa nella ripresa, trasformando quella che pareva una rassegnata sconfitta in un sogno di rimonta che, tuttavia, non ha trovato il suo lieto fine.
Una rimonta vanificata da un ex
I bianconeri, ribaltando il risultato con le reti di Gatti e Conceição, hanno illuso i propri tifesi, per poi vedere sfumare i due punti nella maniera più amara, ovvero nel minuto di recupero, attraverso il più classico dei gol realizzato da un ex calciatore, che ha riportato tutto in parità.
Personalità e concentrazione: le lacune croniche
L’azione decisiva, giunta allo scadere della partita, ha infatti riportato in luce quelle lacune di personalità e concentrazione che da tempo caratterizzano il rendimento della squadra. Dopo aver faticosamente ricucito lo strappo iniziale, la Juventus non è riuscita a gestire il vantaggio fino al fischio finale, anche a causa di occasioni nette sciupate per amministrare il punteggio.
Un bilancio europeo in salita
Questo 2-2, il quarto pareggio consecutivo in tutte le competizioni, delinea un bilancio altalenante. In Champions League, con solo due punti in due gare, il percorso si presenta ora in salita, soprattutto in vista della trasferta sul campo del Real Madrid, un appuntamento che richiederebbe una solidità di cui la squadra sembra carente.
L'autocritica dei giocatori
Le dichiarazioni rilasciate a caldo dal numero quattro bianconero, il quale ha affermato “Sono io nero stasera. Abbiamo buttato via la partita e perso due punti che possono pesare in classifica”, suonano come una cruda e immediata autocritica. La sensazione che permane è quella di una compagine mediocre e incostante, che deve fare i conti con prestazioni inconcludenti che rischiano di pregiudicare un’intera stagione.




