Juventus, la fascia passa a Bremer: la scelta spetta a Spalletti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Con l'infortunio che ha messo fuori causa Manuel Locatelli per diversi mesi, alla Juventus si apre il problema di individuare un nuovo capitano. Il centrocampista è stato operato a Lione per la sutura del menisco esterno del ginocchio destro, dopo il trauma distorsivo rimediato nel corso della gara contro il Milan, e il suo rientro non è previsto prima del 2027.

Il vuoto in mezzo al campo

L'assenza del numero 5 non è soltanto una perdita tecnica per la squadra di Luciano Spalletti. Locatelli, nelle ultime stagioni, era diventato il punto di riferimento dello spogliatoio, il primo a mettersi davanti alle telecamere dopo le prestazioni deludenti. La sua personalità, riconosciuta all'interno del gruppo, lo aveva portato a indossare la fascia con continuità, complici anche i problemi fisici che avevano colpito altri senatori.

La gerarchia e i numeri della scorsa stagione

La scelta di affidare la fascia a Gleison Bremer appare, secondo quanto filtra dall'ambiente, quasi una conseguenza naturale delle gerarchie consolidate. Nella passata stagione sono stati soltanto tre i giocatori a indossare la fascia della Juventus: quando Locatelli è partito titolare l'ha praticamente sempre portata, mentre in sua assenza il compito è toccato quattro volte proprio al difensore brasiliano e due a Kenan Yildiz, anche lui attualmente fuori per infortunio fino a inizio novembre.

Un dato che conferma come il centrale classe 1997 fosse già considerato una delle principali figure di riferimento all'interno del gruppo.

McKennie e il nodo dei vice

Più complesso, invece, definire la composizione dei vice. Con Yildiz indisponibile, tra i profili valutati per completare la scala gerarchica spicca quello di Weston McKennie. Il centrocampista americano, nelle ultime stagioni, ha mostrato una crescita importante, diventando un punto di riferimento per i compagni; la sua presenza per la trasferta di domenica sera contro il Sassuolo resta però in dubbio a causa di un affaticamento muscolare che gli ha già fatto saltare le sfide contro Parma e Milan.

La speranza dello staff è quella di recuperarlo, così da poter aiutare Spalletti nella gestione del gruppo in una fase particolarmente delicata.

L'emergenza infortuni e le alternative in mediana

Il cambio di capitano arriva in un momento di emergenza senza precedenti. I lungodegenti operati fino a oggi sono tre, ai quali si aggiungono gli acciaccati e i problemi muscolari di varia entità. In mediana, con Locatelli e Thuram fuori per mesi e con McKennie e Sarr in condizioni non ottimali, a Spalletti restano come centrali di ruolo soltanto Teun Koopmeiners e Douglas Luiz: sarà probabilmente l'olandese, reduce da un gol contro il Parma e da un assist decisivo nel pareggio con il Milan, ad arretrare il proprio raggio d'azione per formare la linea mediana al fianco del brasiliano.

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