Dumfries al Real, l’Inter punta su Palestra e monitora Mancini: la strategia per la difesa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il mercato dell’Inter entra nel vivo con una doppia operazione che riguarda in particolar modo la catena di destra, sebbene le ripercussioni strategiche investano l’intero reparto arretrato. Da una parte, infatti, c’è la sostanziale certezza della partenza di Denzel Dumfries, corteggiato insistentemente dal Real Madrid; dall’altra, la necessità di trovare un sostituto all’altezza ha portato la dirigenza a concentrare gli sforzi su Marco Palestra, giovane esterno del Cagliari (di proprietà dell’Atalanta) che sembra destinato a un ruolo da protagonista nella prossima sessione di calciomercato.

A fare da collante tra queste due operazioni, seppur su fronti distinti, ci sono le cifre e una precisa volontà tecnica espressa dall’allenatore Cristian Chivu, il quale ha chiesto innesti funzionali al suo credo tattico.

L’addio annunciato di Dumfries e la clausola che sblocca il mercato

Le indiscrezioni raccolte da Fabrizio Romano, esperto di calciomercato, non lasciano spazio a dubbi: il laterale olandese ha ottenuto il gradimento unanime all’interno del club spagnolo. Non si tratta, come qualcuno aveva ipotizzato, di paragoni con il passato glorioso dei “nuovi Maicon”, bensì di una scelta tattica precisa voluta da José Mourinho, che ha convinto dirigenza e presidente.

A rendere l’operazione particolarmente agevole per gli spagnoli è la presenza di una clausola rescissoria da venti milioni di euro, valida per l’estero, che i nerazzurri si aspettano venga esercitata entro la metà di luglio. Questa liquidità, seppur non coprendo interamente il costo del nuovo acquisto, rappresenta il volano per reinvestire su Marco Palestra, un profilo che piace da tempo e che ha già dato la sua preferenza per il progetto milanese.

L’assalto a Palestra: la filosofia dell’Atalanta e la contropartita tecnica

Non sarà tuttavia una trattativa semplice, perché l’Atalanta, forte della filosofia imprenditoriale che l’ha resa celebre, non intende scendere dalle proprie valutazioni. A chiarire il quadro ci ha pensato Alfredo Pedullà, il quale ha spiegato su Sportitalia come la richiesta delle Dea parta da un "5", intendendo con ciò che sotto i cinquanta milioni di euro è impossibile sedersi al tavolo. L’Inter, pur consapevole di dover affrontare un esborso importante, cerca di limare la spesa inserendo bonus e, eventualmente, contropartite tecniche.

Il nome caldo per questo secondo aspetto è quello di Matteo Cocchi, giovane prospetto delle giovanili che potrebbe rappresentare l’escamotage giusto per abbassare la pretesa economica. Nonostante l’offerta iniziale (valutata intorno ai quaranta milioni più cinque di bonus) sia stata respinta, la sensazione è che l’accelerata su Dumfries costringa l’Inter a trovare una quadra per regalare a Chivu un titolare sulla fascia destra, evitando un tormentone simile a quello che coinvolse Lookman in passato.

Gianluca Mancini nel mirino: l’attesa per il rinnovo con la Roma

Parallelamente alla costruzione della fascia, l’Inter sta gettando le basi per rinforzare il settore centrale della difesa, dove l’obiettivo è affiancare un profilo di esperienza a quelli già presenti in rosa. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il nome nuovo nella lista dei desideri è quello di Gianluca Mancini, il difensore della Roma. La strategia dei dirigenti nerazzurri è chiara: monitorare con attenzione i dialoghi per il rinnovo contrattuale tra il giocatore e i giallorossi, pronti a inserirsi qualora non si trovasse l’accordo per la fumata bianca.

Resta viva, inoltre, la pista che porta a Oumar Solet dell’Udinese, per il quale l’Inter avrebbe già trovato l’intesa sul contratto, cercando però di definire l’affare con una formula diversa dal trasferimento a titolo definitivo immediato.

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