Napoli-Cagliari: la notte dello scudetto può esplodere al "Maradona"
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Redazione Sport
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Mancano solo novanta minuti, quelli che separano il Napoli dalla matematica conquista del tricolore, un traguardo che manca da tre anni e che stasera, contro il Cagliari, potrebbe diventare realtà. Se i partenopei vincono, lo scudetto è loro, indipendentemente dal risultato dell’Inter a Como. Ma se gli azzurri dovessero cadere e i nerazzurri pareggiare, si andrebbe a uno spareggio, uno scenario che Napoli vuole evitare a tutti i costi.
La città è in fibrillazione, pronta a esplodere in una festa che, nelle intenzioni della tifoseria, dovrebbe durare fino all’alba. Lo stadio "Maradona" è sold out, con oltre 52mila spettatori accalcati nelle tribune, ma sono molti di più quelli che affolleranno le piazze, dove sono stati allestiti 53 maxischermi in altrettanti comuni dell’area metropolitana. Il prefetto Michele Di Bari ha confermato l’impiego di 1500 agenti, supportati dall’Esercito e dalla Polizia locale, oltre a 400 volontari della protezione civile, per garantire sicurezza in una serata che potrebbe entrare nella storia.
Sul campo, Antonio Conte evita trionfalismi, ma sa che questa è l’occasione per "chiudere un cerchio". Il tecnico, che ha rimodellato la squadra dopo un avvio incerto, punta su un undici collaudato, con Osimhen in attacco e Kvaratskhelia pronto a fare la differenza sulle fasce. Il Cagliari, già salvo, non ha nulla da perdere, ma potrebbe giocare con il freno a mano tirato, evitando di compromettere una stagione che si è salvata all’ultima giornata.
L’arbitro designato è Daniele Orsato, uno dei fischietti più esperti del panorama italiano, chiamato a gestire una partita che, al di là del risultato, potrebbe segnare un passaggio epocale per il calcio napoletano. La diretta sarà trasmessa in chiaro su Rai 1 e in streaming su DAZN, con milioni di telespettatori incollati agli schermi.




