Roma, l’estate delle chiusure: tram fermi per i nuovi Urbos e la sostituzione dei binari
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Redazione Interno
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La capitale si prepara a un’altra estate di cantieri diffusi, con la rete tranviaria che rischia di subire un nuovo blocco generalizzato a distanza di pochissimi mesi dall’interruzione dello scorso anno. Stavolta l’intera flotta, o quasi, sarà interessata: le linee 2, 3, 5, 8, 14 e 19 potrebbero essere sospese per un periodo la cui durata, ancora indefinita, si annuncia variabile – secondo le prime stime – da poche settimane fino a un paio di mesi. I romani, abituati ormai a convivere con i disagi della mobilità, dovranno fare i conti con un’estate di mezzi sostitutivi, con bus che prenderanno il posto dei convogli lungo gran parte del percorso, in attesa che i lavori di ammodernamento vengano portati a termine.
L’intervento più rilevante, quello che impone questa nuova sospensione estiva, riguarda il potenziamento della Sottostazione Elettrica Nomentana, un’infrastruttura strategica per l’adeguamento della linea ai nuovi tram CAF Urbos, mezzi di ultima generazione che richiedono un rinnovamento sostanziale degli impianti elettrici di alimentazione. Non solo: il piano di interventi prevede anche la sostituzione di vecchi binari, un’operazione che costringerà a bloccare la circolazione su tutta la rete per garantire la sicurezza e la continuità degli interventi. Per ovviare ai disagi, l’Agenzia per la mobilità (ATAC) ha predisposto un piano di subaffidamento del trasporto pubblico locale a due società esterne, Cilia Italia-Miccolis e Autoservizi Troiani, le quali si occuperanno di gestire parte delle linee di superficie con autobus sostitutivi.
Lavori al Celio e la nuova fase dei cantieri
Non si tratta però solo dell’attesa per l’estate: già in queste settimane, infatti, i disagi si sono fatti sentire in un’altra zona strategica della città. Dopo la breve pausa imposta dalla Maratona di Roma, da lunedì 23 marzo è ripartita una nuova fase di interventi in viale del Parco del Celio, dove i lavori di ammodernamento dell’armamento tranviario hanno portato alla chiusura al traffico della strada. Qui le modifiche alla circolazione sono già realtà: la linea 3 resta attiva solo nel tratto compreso tra Valle Giulia e Porta Maggiore, mentre per il percorso che collega Porta Maggiore alla stazione Trastevere sono stati istituiti bus sostitutivi. Stessa sorte per la linea 8, interamente sostituita da autobus su tutto il suo tracciato. Si tratta di un cantiere che, sebbene circoscritto, anticipa quella che sarà la portata ben più ampia dei blocchi estivi.
Piramide, il giallo dei tram fantasma e l’attesa per il rimorchio
In questo quadro di cantieri e sospensioni, un episodio di cronaca ha attirato l’attenzione su un angolo morto della mobilità capitolina: da oltre due mesi, due tram fuori servizio sono parcheggiati accanto alla fermata della metro Piramide, in piazzale Ostiense. I mezzi, identificati con i numeri 9219 e 9222 – quest’ultimo in precedenza utilizzato sulla linea 8 – erano stati posizionati a metà gennaio in seguito a un guasto, in attesa di essere rimorchiati in officina. Il lungo stazionamento ha però trasformato quei convogli in un bersaglio per i writer, che li hanno letteralmente presi d’assalto, ricoprendoli di graffiti. Quello che doveva essere un semplice deposito temporaneo si è trasformato in un piccolo giallo urbano, con i mezzi diventati un simbolo della complessità logistica che accompagna la gestione del parco rotabile in una fase così delicata di transizione.




