Sammy Basso, un dono per la vita
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Redazione Interno
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In migliaia si sono riuniti a Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza, per dare l'ultimo saluto a Sammy Basso, il biologo affetto da progeria più longevo al mondo. La cerimonia, che ha assunto i toni di una festa in onore di Sammy, è stata caratterizzata da aneddoti e ricordi degli amici, palloncini colorati e canti. Il vescovo di Vicenza, Giuliano Brugnotto, ha letto un testo scritto da Sammy nel 2017, prevedendo questa occasione.
Sammy Basso, scomparso sabato scorso a 28 anni, era un giovane colto e generoso, laureato in biologia molecolare all'Università di Padova. La sua vita è stata dedicata alla ricerca di una cura per la progeria, una malattia rara che causa un invecchiamento precoce e che colpisce circa 150 persone nel mondo. Sammy, con la sua personalità speciale, ha lasciato un'impronta indelebile in chiunque lo abbia conosciuto.
Il funerale, presieduto dal vescovo Brugnotto, ha visto la partecipazione di migliaia di persone, tra cui molti giovani. Dall'altare, il vescovo ha annunciato la possibilità di avviare la causa di beatificazione per Sammy Basso, seguendo la procedura canonica che prevede un'attesa di cinque anni. Questo annuncio ha suscitato emozione tra i presenti, che hanno accolto con favore l'idea di vedere Sammy riconosciuto come beato.
La lettera di Sammy, rilanciata sui social dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è un messaggio di forza e speranza. Con parole semplici e toccanti, Sammy ha ricordato il valore della vita e dell'amore, lasciando un'eredità di coraggio e determinazione.




