Carlo Acutis, la mamma racconta il santo millennial: “Non aveva paura della morte”

Carlo Acutis, la mamma racconta il santo millennial: “Non aveva paura della morte”
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   La mamma di Carlo Acutis ha raccontato il rapporto del figlio con la fede e con la morte, spiegando che per il giovane santo la fine della vita terrena rappresentava “il passaggio alla vera vita” e non un motivo di paura. Le parole di Antonia Salzano Acutis sono arrivate durante la trasmissione Dentro la notizia, dove ha ricordato il ragazzo morto a 15 anni per una leucemia fulminante e diventato una delle figure religiose più conosciute tra le nuove generazioni.

Il ricordo della madre e il significato della santità

Parlando del ruolo che oggi ricopre come madre di un santo, Antonia Salzano Acutis ha spiegato di sentirsi parte di un disegno più grande, attribuendo la scelta della Chiesa non a particolari meriti personali ma a una volontà superiore. “Il Signore sceglie degli strumenti a volte anche non speciali”, ha detto, aggiungendo di ritenere che altre madri avrebbero potuto meritare un’esperienza simile più di lei.

Carlo Acutis è ricordato per una vita quotidiana vissuta tra scuola, sport, informatica e spiritualità. Il giovane era appassionato di videogiochi, tecnologia e calcio, ma aveva dedicato parte delle sue capacità digitali alla diffusione di contenuti legati alla fede, elemento che ha contribuito alla definizione di “santo millennial” e alla particolare attenzione ricevuta anche fuori dagli ambienti religiosi.

Lo speciale Tg5 dedicato alla vita di Carlo Acutis

A vent’anni dalla morte e a un anno dalla canonizzazione, Canale 5 ha dedicato uno Speciale Tg5 dal titolo “Il Santo Millennial”, in onda sabato 3 ottobre in seconda serata. Il programma racconta la breve esistenza di Carlo attraverso immagini della famiglia, testimonianze legate alla sua figura e il racconto della proclamazione a santo celebrata da Papa Leone XIV il 7 settembre 2025.

L’approfondimento televisivo comprende anche il ricordo della madre e il fenomeno nato intorno alla tomba di Carlo Acutis ad Assisi, meta di pellegrinaggi di migliaia di fedeli. La canonizzazione del giovane è avvenuta insieme a quella di Pier Giorgio Frassati durante una celebrazione in piazza San Pietro presieduta da Leone XIV, alla presenza di numerosi giovani arrivati da diversi Paesi.

Dal giovane appassionato di tecnologia al fenomeno religioso internazionale

La storia di Carlo Acutis ha assunto negli anni una dimensione internazionale perché unisce elementi tradizionali della devozione cattolica e un linguaggio vicino alle nuove generazioni. La sua attenzione per il mondo digitale, unita all’impegno nella preghiera e nelle attività di volontariato, è diventata uno degli aspetti più raccontati della sua biografia.

Il giovane è morto il 12 ottobre 2006 dopo una leucemia fulminante e il suo percorso verso la canonizzazione ha attirato un interesse crescente. La Chiesa cattolica lo ha indicato tra i nuovi santi legati alla testimonianza dei giovani del XXI secolo, mentre la sua figura è stata raccontata attraverso documentari, programmi televisivi e iniziative dedicate alla sua esperienza spirituale.

Un documentario ufficiale intitolato “Carlo Acutis. Il giovane santo” è stato annunciato nelle sale dal 15 ottobre, con l’obiettivo di raccontare la sua vita, l’eredità spirituale e il messaggio associato alla sua figura.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.