Marc Márquez sfiora la caduta con la Ducati nella prova di partenza a Motegi

Marc Márquez sfiora la caduta con la Ducati nella prova di partenza a Motegi
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Marc Márquez ha vissuto un momento di grande tensione durante la prova di partenza del Gran Premio del Giappone a Motegi, quando la Ducati Desmosedici ha sollevato l’anteriore lasciando il campione del mondo vicino a un possibile ribaltamento. L’episodio è avvenuto al termine della prima sessione di prove libere, nella consueta simulazione di start effettuata dai piloti sulla griglia.

Il brivido in partenza dopo le FP1 di Motegi

Una volta azionato il gas per verificare la risposta della moto allo spegnimento dei semafori, la Ducati di Márquez ha trasferito rapidamente il carico sulla ruota posteriore e la parte anteriore si è alzata verso il cielo. Il pilota ha dovuto gestire la reazione della Desmosedici per evitare una perdita di controllo, in una situazione che ha attirato l’attenzione nel paddock giapponese.

La prova di partenza rappresenta un passaggio abituale nei weekend di MotoGP e permette ai team di verificare il comportamento della moto nella fase più delicata della gara, quando potenza, elettronica e aderenza devono lavorare insieme. Per Márquez l’episodio non ha avuto conseguenze fisiche né ha compromesso il lavoro svolto nel primo turno sul circuito di Motegi, dove il pilota Ducati aveva già mostrato un buon ritmo.

Il pilota spagnolo era arrivato al Gran Premio del Giappone dopo un fine settimana austriaco condizionato da un problema ai freni che aveva limitato il suo rendimento. La difficoltà emersa al Red Bull Ring aveva portato Ducati ad analizzare il comportamento dell’impianto frenante per individuare la causa del problema.

Ducati chiarisce il problema ai freni dopo l’Austria

Davide Tardozzi, team manager della squadra di Borgo Panigale, ha spiegato a Motegi che la criticità riscontrata in Austria è stata individuata. Il responsabile Ducati ha dichiarato che la squadra ha compreso l’origine del problema e che una situazione simile non dovrebbe ripresentarsi.

La questione dei freni era diventata uno degli aspetti tecnici più osservati dopo il Gran Premio d’Austria, soprattutto per l’impatto avuto sulla gestione della gara da parte dei piloti Ducati. Le parole di Tardozzi hanno indicato il lavoro svolto dal team per analizzare il comportamento della moto e intervenire prima dell’appuntamento giapponese.

Nel venerdì di Motegi la giornata Ducati ha avuto più elementi da valutare: da una parte il rendimento positivo di Márquez, dall’altra le difficoltà incontrate da Francesco Bagnaia. La squadra ha affrontato il weekend giapponese con l’obiettivo di confermare le sensazioni raccolte dopo gli interventi tecnici effettuati.

Márquez cerca continuità nella corsa al titolo MotoGP

Il campione in carica della Ducati aveva iniziato il fine settimana giapponese con un buon risultato nelle prove libere, confermando la competitività mostrata nella seconda parte della stagione. Márquez è arrivato a Motegi dopo una rimonta in classifica di 102 punti su Jorge Martín, un recupero maturato grazie alla costanza dei risultati ottenuti nelle gare precedenti.

Andrea Dovizioso, che conosce bene il pilota spagnolo, ha sottolineato la capacità di Márquez di reagire nelle fasi decisive del campionato. La gestione della pressione e la capacità di sfruttare ogni occasione sono stati indicati come elementi caratteristici del suo approccio alle competizioni.

A Motegi il pilota Ducati ha trovato un circuito con caratteristiche particolari e un contesto tecnico importante per valutare il rendimento della Desmosedici. Il Gran Premio del Giappone è uno degli appuntamenti della fase finale del calendario e ogni sessione diventa un momento utile per raccogliere informazioni sulla moto.

Durante la giornata di prove, Marc Márquez ha poi chiuso la Practice con il terzo tempo, alle spalle del fratello Álex Márquez e di Pedro Acosta, in una sessione caratterizzata da distacchi molto contenuti tra i primi piloti.

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