Dreame, addio al solo pavimento: a Chantilly la sfida dei robot che salgono le scale e del frigorifero smart

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Quando la tecnologia domestica decide di abbandonare i binari sicuri della specializzazione per abbracciare l’azzardo della diversificazione totale, il rischio è sempre quello di perdere di vista l’identità. Dreame Technology, che fino a ieri era per molti – e giustamente – sinonimo di robot aspirapolvere capaci di trasformare la noia della pulizia in un’esperienza quasi chirurgica, sembra aver scelto un’altra strada. sky +3

Durante l’evento Dreame Sphere, tenutosi nella suggestiva cornice dello Château de Chantilly (a un’ora da Parigi, una tenuta che unisce il fascino della storia alla necessità di fare da sfondo a un futuro che sa di hardware e algoritmi), l’azienda cinese ha presentato un catalogo che non si limita a fare il "refresh" dei prodotti esistenti, ma ne strappa letteralmente i confini. ilsole24ore +3

Siamo di fronte a un’espansione che tocca oltre una dozzina di categorie: un tripudio di novità che va dai sistemi di aspirazione per i pavimenti fino a soluzioni inedite per il pet care, passando per l’elettrodomestico da cucina e, a quanto pare, persino per la componentistica per auto e dispositivi indossabili, stando ai piani più ampi dell’azienda.

Insomma, l’ecosistema smart si allarga e non sembra volersi fermare più. smartworld +3

L’addio alle barriere architettoniche

Se c’è un limite che ha sempre fatto impazzire gli ingegneri del settore – e gli utenti che abitano in case su due o tre livelli – è quello delle scale. I robot aspirapolvere, per quanto dotati di sensoristica LIDAR o telecamere AI, si fermano alla prima alzata.

Dreame, con il lancio della serie X60 Pro, ha provato a risolvere l’equazione, ma con un approccio ibrido piuttosto che con un singolo automa miracoloso. ilsole24ore +3

Accanto ai modelli di punta (dall’Ultra Complete all’Ultra Matrix fino al Master) debutta infatti il "Cyber X", descritto come un robot bionico a quattro cingoli progettato specificamente per superare le scale.

Non si tratta di un’entità che pulisce i gradini mentre si arrampica da sola, almeno non nel senso tradizionale del termine: il Cyber X funge da trasportatore. Aggancia il robot della serie X60, lo trascina su per le rampe affrontando pendenze fino a 42 gradi, e una volta in cima (o giù di lì) lo rilascia per proseguire la pulizia. ilfattoquotidiano +3

In fase di discesa, il trasportatore rimuove i detriti con una propria aspirazione da 6.000 Pa per poi riversare lo sporco nel contenitore del robot principale. La velocità è volutamente compassata – circa 27 secondi per gradino – ma il significato industriale è chiaro: Dreame vuole essere la prima a normalizzare la pulizia multi-piano in autonomia, togliendo di mezzo la scocciatura di portare il device su per le scale a mano. ilfattoquotidiano +3

Bracci che si allungano e lavaggio chimico

Passando al "core business" della casa, i nuovi X60 Pro (disponibili da inizio giugno con prezzi che partono da 1.499 euro per il modello Complete) non si limitano a salire i gradini grazie al loro "scudiero" meccanico. La vera svolta, per chi odia i residui di polvere negli angoli, sta nel sistema di bracci estensibili Dual UltraExtend.

Non parliamo di piccole flap laterali, ma di un meccanismo robotico che permette alla spazzola di estendersi fino a 12 centimetri e al mocio di allungarsi fino a 18 centimetri per stanare lo sporco da sotto i mobili o dai battiscopa. ilfattoquotidiano +3

A condire il tutto ci pensa l’intelligenza artificiale OmniSight 3.0, capace di riconoscere oltre 320 tipi di ostacoli (inclusi i liquidi trasparenti, che spesso mandano in tilt i sensori standard) e di adattare la strategia di pulizia al volo.

La variante Ultra Matrix aggiunge poi un’altra chicca: un dock che cambia automaticamente i panni in base alla stanza. Se il robot entra in cucina, utilizza setole in nylon; se passa in bagno, opta per una spugna dedicata; se va in salotto, sceglie un panno termico. 4news +3

Una mania di precisione che serve a evitare la contaminazione incrociata e a dimostrare che, per Dreame, il futuro della smart home è fatto di macchine che non puliscono soltanto, ma che ragionano (o almeno ci provano) sulle superfici che trattano. ilfattoquotidiano +3

Quando la cucina incontra la fontanella smart

Ma la notizia, che forse più di tutte segna il cambio di passo strategico, è l’ingresso ufficiale di Dreame nel settore degli elettrodomestici da incasso e della cura degli animali.

Il brand ha presentato il frigorifero intelligente FizzFresh, disponibile in due tagli da 524 litri, che integra un sistema per l’erogazione di acqua frizzante (SparklingBar) a tre livelli di effervescenza e un doppio produttore di ghiaccio in cubetti o tritato. techprincess +3

Un tentativo, questo, di bussare alla porta di colossi più blasonati con una carta basata sulla connettività spinta e sulla flessibilità degli spazi interni (la tecnologia FreshFlex permette di riconfigurare i ripiani a piacimento). sky +3

Non meno rilevante è la nuova Dreame Pet Line: cinque dispositivi (in arrivo tra maggio e agosto) che vanno dalla lettiera autopulente Moduloo Pure (299 euro) al lettino termoregolato Moduloo Clima, fino ai sistemi di alimentazione e idratazione Lumina Feast e Lumina Flow, dotati di videocamera HD 2K e monitoraggio del consumo di cibo e acqua. ilfattoquotidiano +3

L’obiettivo, in filigrana, è trasformare Dreame in una sorta di "garage digitale" della famiglia moderna, dove l’aspirapolvere fa da apripista ma lo zoccolo duro diventa la capacità di offrire una piattaforma unica per gestire la dispensa, la toilette del gatto e i piani della villa. sky +3

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