Un grido per la pace dall'Ecuador

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Oltre mille ecuadoriani hanno sfilato nelle vie del centro di Genova in una marcia per la pace. Questa manifestazione è stata organizzata in risposta alle violenze dei cartelli dei narcos della cocaina che hanno gettato nel caos il loro Paese. Questi atti di violenza hanno trasformato l'Ecuador, una volta considerato uno dei paesi più sicuri, in uno dei meno sicuri del Sud America.

Il Narcogolpe e la sua rilevanza

Roberto Saviano, noto giornalista e scrittore, ha spiegato perché il Narcogolpe in Ecuador riguarda anche noi e la nostra democrazia. Secondo Saviano, la strategia dietro il Narcogolpe in Ecuador è molto differente dai classici golpe, sudamericani e non, che siamo abituati a osservare. Ha sottolineato l'importanza di occuparsi del narcotraffico, altrimenti sarà il narcotraffico a occuparsi di noi.

La richiesta di protezione

Di fronte alla crisi della sicurezza in Ecuador, la principale preoccupazione dei cittadini comuni è quella di essere protetti dallo Stato per poter vivere, studiare e lavorare. Padre Fernando Ponce León SJ, rettore della Pontificia Università Cattolica dell'Ecuador, ha osservato che la gente non vuole questa protezione domani o tra sei mesi, ma stasera, domani e tutto il giorno. Ha descritto le conseguenze dell'espansione del narcotraffico nel Paese, sottolineando l'urgenza della situazione.

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